Emily in Paris | Recensione (spoiler)

Emily in Paris è una bellissima e brevissima serie tv che ho visto in un giorno solo. Sono rimasta stupita positivamente dalla serie e vorrei parlarvene in questo articolo.

Cast

La talentuosissima Lily Collins (doppiata da Federica Simonelli) interpreta la protagonista, Emily, un’americana in Francia per lavoro che si innamora del suo vicino affascinante, Gabriel, interpretato da Lucas Bravo (Mattia Bressan). Il giovane è fidanzato con Camille, Camille Razat, con la quale Emily stringe un rapporto d’amicizia, quasi come quello che stringe con Mindy, Ashley Park. Altri personaggi importanti, nemici all’inizio, sono Julien, Samuel Arnold, e Luc, interpretato da Bruno Gouery. Altri due personaggi sono Sylvie, interpretata splendidamente da Philippine Leroy-Beaulieu, e Madeline, che spero di vedere molto di più nella seconda stagione, poiché interpretata da Kate Walsh.

Trama

Emily è una giovane americana che viene mandata a Parigi per svolgere un lavoro che la sua capa, Madeline, avrebbe dovuto fare; quest’ultima è incinta e non può spostarsi. Per tale motivo viene incaricata Emily. Inizialmente la giovane riscontra problemi coi suoi colleghi, i quali non sono aperti a grandi cambiamenti, ma che pian piano riuscirà a incantare grazie alle sue capacità. Parallelamente al lavoro, Emily sviluppa diverse amicizie, prima fra tutte quella con Mindy. In seguito intraprenderà anche un’amicizia con l’affascinante cuoco che abita sotto il suo appartamento, di cui si innamora, e che è il fidanzato di una ragazza che incontra per strada e con la quale diventa amica, Camille. La prima stagione termina con Gabriel che annuncia a Emily che non se ne andrà da Parigi, come progettava di fare, ed Emily che, felice, riceve un messaggio da parte di Camille… quest’ultima avrà finalmente scoperto della complicità che era nata da tempo tra Emily e Gabriel?

Commento

La serie tv è diversa da altre perché è ambientata a Parigi. Mi è piaciuto molto questo particolare, soprattutto perché ho potuto vedere il confronto tra due tipi di culture diverse. Sebbene gli intrighi amorosi, la trama mi è sembrata abbastanza originale. Non è una serie tv paragonabile a Dark come fondamenti teorici, ma è una bellissima serie da vedere in serenità. Molto allegra, può essere la serie tv perfetta per rallegrare la giornata e distrarre da problemi quotidiani. Emily in Paris, tuttavia, presenta alcuni aspetti da analizzare più a fondo, a parer mio, e questi si presentano proprio nei personaggi e nelle loro evoluzioni.

Emily

Emily è brillante, coinvolgente e geniale. Ha un animo buono e aperto; è estremamente energica e mette tutta sé stessa in qualsiasi cosa. Ama il suo lavoro e fa di tutto pur di non venire licenziata. Commette un errore? Cerca in qualsiasi modo di rimediare. Spera sempre nel lieto fine ed è positiva. Tuttavia da sempre cerca l’approvazione altrui. Proprio questo la spinge a usare ed essere attiva sui social, fattore che inizialmente la mette in cattiva luce dinnanzi ai colleghi. Grazie al suo soggiorno a Parigi e alla sua energia, però, Emily riesce a piacersi e a farsi piacere dai colleghi.

Camille ed Emily

Un altro punto interessante e secondo me cruciale, è il rapporto tra Camille ed Emily. Nella loro prima scena, le due per errore si sfiorano le labbra ed Emily chiede scusa alla ragazza, mentre questa le dice che non le dispiace. Secondo me questo è un punto interessante che potrebbe essere sviluppato nella seconda  stagione. Che gli autori vogliano chiamare in ballo The Dreamers? Una ragazza americana giunge a Parigi e si confronta con una cultura quasi totalmente differente dalla sua, si innamora del bellissimo Gabriel, che è il fidanzato dell’altrettanto bella Camille e che la coinvolge in un trio che mi ricorda Isabelle, Théo e Matthew.
Camille pare essere il personaggio più puro e gentile, a cui però Emily, nell’ultimo episodio, volta le spalle condividendo un momento molto intimo con Gabriel. L’ultimo messaggio che questa infatti scrive alla protagonista, mi ha fatta sperare che avesse saputo dei due “amanti” e proprio per questo non vedo l’ora che arrivi la seconda stagione. Camille sapeva e fingeva di non sapere oppure non aveva mai visto la complicità che c’era tra il suo ragazzo e la sua amica?

Mindy ed Emily

Stupenda l’amicizia tra Mindy ed Emily, le quali si ritrovano subito e capiscono di avere molti punti di contatto l’un con l’altra. Per Emily la presenza di Mindy è fondamentale, perché l’aiuta e si riesce a distrarre dai problemi lavorativi che la affliggono. Mindy è attraversata da altrettanti problemi, familiari e lavorativi, e sembrano consolarsi l’un con l’altra. Sono veramente curiosa di sapere come questo legame si evolverà, ma credo che esso sia alla base anche del cambiamento positivo che fa la protagonista.

Gabriel ed Emily

Vero amore o relazione tossica? Non sono riuscita a capire se ciò che provava Gabriel per Emily fosse reale o solo attrazione fisica. Seppure fidanzato, il ragazzo continuava a flirtare con Emily. Come lei ha ben detto, lei non voleva solo metà crêpes, ma l’intera crêpes, e lui invece gliene dava metà. Il momento in cui hanno coronato questa loro complicità, nell’ultimo episodio, mi ha resa felice per loro, ma dubbiosa, e infatti subito dopo Camille manda un messaggio a Emily dicendo che Gabriel le ha appena detto che rimarrà a Parigi. Camille, seppure non più sua fidanzata, l’ha saputo prima di Emily? Ci troviamo dinnanzi alla scelta di Isabelle che sceglie suo fratello anziché Matthew? Quindi Gabriel ama Camille e tornerebbe da lei? Emily la ama o no? Questi sono solo alcuni dei quesiti che mi sono posta al termine della serie e che spero troveranno risposta nella prossima stagione.

Sylvie

Come si fa a odiare Sylvie? Lei è emblematica, è l’esempio di chi ama davvero una persona e farebbe di tutto per quella. Lei sa che se Antoine lascerà sua moglie, perderà tutte le ricchezze, e quindi accetta di essere sua amante, ma vuole che lui ricambi il suo amore incondizionato. Forse è per questo che dice ad Emily che lei non vuole avere l’uomo tutto per sé, bensì solo metà. L’uomo commette però diversi sbagli, che Sylvie non può perdonargli. Come biasimarla! Da spietata capa, si è rivelata colma di tristezza e solitudine, talvolta. Ed Emily la comprende e cerca di avvicinarsi. Secondo me Sylvie è uno dei personaggi più interessanti e spero che nella seconda stagione stringa amicizia con Emily.

Conclusione

Emily in Paris, a parer mio, è una bella serie tv che si può vedere in un giorno solo. Questa è leggera, coinvolgente, divertente ed emozionante. la consiglio a tutti perché è una bella pellicola. Se come me amate entrambi inglese e francese, vi consiglio caldamente di guardarla in lingua originale perché a mio parere è molto più bella.
Voi l’avete già vista? Se sì, vi è piaciuta?

Fatemelo sapere nei commenti!

Joan

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About Joan 22 Articles
Sono Joan, una ragazza di diciott'anni appassionata di musica, cinema, letteratura e astronomia. I miei film e le mie serie tv preferiti sono quelli di inizio anni 2000, ma non disprezzo quelli più recenti. Sono un'amante di Austen e Dickens, ma ultimamente sto iniziando ad amare anche Hugo e Marquez. Ho un debole per Haruf, un autore statunitense che mi ha completamente incantata. Amo diversi generi musicali, ma so per certo che il mio preferito in assoluto è l'alternative-rock. Non mi stanco mai di sentire i Red Hot Chili Peppers, gli Arctic Monkeys, gli Oasis, i Nirvana e infiniti altri artisti. Spero di farvi appassionare al mio mondo attraverso i miei articoli!

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