Dormi stanotte sul mio cuore | Recensione

Dormi stanotte sul mio cuore, la recensione

Titolo: Dormi stanotte sul mio cuore
Anno: 2020
Casa editrice: Garzanti
Genere: narrativa italiana
Target consigliato: dai 14 anni in su
Lunghezza: 368 pagine
Punto di vista: interno, prima persona
Valutazione: ★★★★★ 

Forse è proprio di questo che abbiamo bisogno, tante volte non di una persona che veda il mondo come lo vediamo noi, ma di qualcuno che ce lo lasci guardare coi nostri occhi.

Enrico Galiano 

Enrico Galiano, autore di Dormi stanotte sul mio cuore

È un professore friulano, famoso per aver creato la web-serie Cose da prof che ha superato i dieci milioni di visualizzazioni su Facebook. Ha inoltre dato il via al movimento dei #poetiteppisti e nel 2015 è stato inserito nella lista dei 100 migliori professori del territorio italiano.  

Trama 

Mia sa che può sempre contare su Margherita, la sua maestra delle elementari che, negli anni, è diventata anche la sua migliore amica. Nello strambo quaderno che custodisce in un cassetto di casa ci sono scritte tante piccole meraviglie, che sono anche tante grandi risposte. È lei a spiegarle che il cuore di una tartaruga batte sei volte al minuto, quello di un colibrì seicento. E che ogni cuore, quindi, segue il suo tempo. Ma c’è una domanda a cui Margherita non sa rispondere: “perché Fede è andato via?” Fede è il ragazzo che la famiglia di Mia ha preso in affido. Fede non voleva parlare con nessuno, ma ha scelto lei come unica confidente. Fede, con i testi delle canzoni, le ha insegnato cose che lei non ha mai saputo. Fede l’ha stretta nel primo abbraccio in cui si è sentita al sicuro e davvero felice. Fede l’ha ascoltata e capita come nessuno mai. Da quando non ha più sue notizie, Mia non riesce ad avvicinarsi alle persone, non riesce nemmeno a sfiorarle. Mentre il mondo e la storia si inseguono e si intrecciano, lei si è chiusa in un guscio più duro dell’acciaio. E non vuole più uscire. 

Commento 

Questo è il terzo libro di Galiano -su quattro- che recensisco qui sul blog, dopo Eppure cadiamo felici (qui) e Più forte di ogni addio (qui), finalmente è giunto il momento di parlarvi di Dormi stanotte sul mio cuore, un libro che ho amato al primo sguardo lanciato alla copertina. Non so perché, credo non ci sia una spiegazione razionale, ma quella bambina in copertina che ti fissa sa di bello, di buono, di casa, soprattutto. Di questo parla il libro, di casa. Di una casa che non è di Fede ma lo è, di una casa che accoglie quel quasi-fratello di Mia che, alla soglia dei trent’anni, ci conduce nella sua vita a partire da una panchina in stazione. 

Credo di aver già detto nelle mie recensioni precedenti quanto io ami Galiano e la sua capacità di rendere facile ciò che facile non è: diventare grandi. Mia è una protagonista rotta, imperfetta, sbeccata in ogni dove ma viva e per il lettore risulta terribilmente facile identificarsi in lei. Il colpo di genio dell’autore sta nel perché della scelta del nome che, ovviamente, lascio scoprire a voi. La scrittura è fluida, come e più dei libri precedenti e una crescita ed una maturazione nello stile sono ben visibili tra i vari libri di Galiano. Le pagine scorrono che è un piacere e, se non avessi avuto impegni e la sveglia puntata alle 8.30 per l’indomani, avrei tranquillamente finito il libro nella notte. Questo è un altro pregio dell’autore: riesce a tenerti lì, con la mente ma soprattutto con il cuore.  

Ogni libro di Galiano mi sa di avventura, di primavera che sboccia, di profumo di erba appena tagliata, mi sa di vita. I suoi protagonisti prendono per mano il lettore e lo conducono lungo la loro via, che non è poi così tanto dissimile da quella di chi sta leggendo. Il fatto che tutti i personaggi abbiano una personalità così vera contribuisce a rendere reali anche i fatti e, come sempre, viene da chiedersi quanto di vero ci sia nelle parole scritte.  

Conclusioni 

Se non avete mai letto nulla di Galiano, recuperate al più presto, magari iniziate proprio da Dormi stanotte sul mio cuore, il libro più bello che io abbia letto di questo autore. Mia vi condurrà per i suoi binari e vi svelerà un po’ di vita (vostra) da un altro punto di vista. Fede vi catturerà, i suoi “occhi buchi” -espressione meravigliosa, per inciso!- vi trapasseranno e vi sentirete svenire e rinvenire più volte mano a mano che scoprirete di più sul suo passato. Un libro consigliatissimo in primis ai giovanissimi ma anche a tutti gli altri, perché non è mai troppo tardi per stupirsi di qualcosa, qualunque essa sia! 

Avete letto il nuovo libro di Enrico Galiano? Scrivetelo nei commenti! 

Ilaria 

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Ilaria
About Ilaria 127 Articles
Sono una studentessa universitaria appassionata di teatro e di recitazione in generale ma anche di tennis.

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