Disegni, fan art, ritratti? Vi dico la mia

bunte Farbmischpalette mit vielen Pinseln und Textfreiraum seitlich

Ciao a tutti ragazzi!
Questa volta volevo scrivere in generale alcuni miei pensieri sul disegno, ma soffermandomi sempre sulla mia esperienza personale.
Ultimamente ho letto alcune opinioni in giro su internet che mi hanno fatto riflettere e alcune mi hanno un po’ offesa; offesa comunque rimane una parola grossa visto che le persone che scrivono in rete spesso non vanno prese sul serio dato che che digitano a caso sulla tastiera…Però, mi hanno fatta pensare e ho deciso di scrivere questo articolo per dire la mia.

I ritratti sono semplici disegni “morti”
Con questo mini titolo riporto la frase che una persona ha espresso nei confronti dei miei disegni. Ma in generale spesso la gente non capisce cosa c’è dietro un ritratto, semplicemente perchè stanno guardando una cosa che sono abituati a vedere: un volto.
Ritornando a chi diceva che i miei disegni sono semplici e morti, questa persona – dall’alto delle sue conoscenze artistiche – ha continuato dicendo che non ci vuole niente a fare un ritratto riproducendo semplicemente ciò che si vede. Un ritratto non trasmette niente.
Per riprodurre un volto, soprattutto se si intende ritrarre qualcuno in modo che si riconosca il soggetto, non ci vuole uno schiocco di dita. Anzi, secondo me ci vuole di più a riprodurre perfettamente una cosa così come la vedi, che a disegnare qualcosa che hai visto nella tua testa o che dal nulla ti viene fuori in seguito a delle intuizioni “creative”. Penso questo perchè se tu vedi una mela quando si tratta di arte realistica, devi disegnare per forza una mela. Così com’è.
Mentre quando si tratta di arte astratta o diciamo, arte “più creativa/personale”, puoi fare come ti pare, puoi disegnare una mela metà blu e metà fucsia, puoi fare quello che ti pare e nessuno avrà mai un metro vero di giudizio per valutare il tuo operato visto che si tratta di un qualcosa che diventa troppo soggettivo.
Mentre nell’arte realistica, o comunque quella in cui mi cimento io, se disegno una mela e la mela non è uguale all’originale, già si potrebbe dire che il mio disegno non è il massimo… ovviamente questo è un esempio stupido, ma è per farvi capire in primis quanto è difficile cimentarsi nella categoria del disegno realistico.
Io disegno i giorni, le ore che impiego per fare anche solo una parte dei capelli o per disegnare un dettaglio di quel paesaggio così com’è non sono cosa da poco e sentirmi dire che i disegni come i miei sono semplici o non suscitano niente, mi ha lasciato basita per un bel po’. Come se una persona non si chiedesse guardando un ritratto “Chissà quanto ci è voluto per curare tutti i dettagli in modo che il risultato fosse identico all’originale?”
Inoltre chi non capisce la bellezza nell’arte realistica e la condanna, dovrebbe rivedere le sue priorità dato che per secoli i grandi del passato si sono cimentati in diverse discipline artistiche e da Leonardo a Michelangelo, tutti dipingevano, scolpivano etc… riportando ciò che vedevano nella realtà. Caravaggio addirittura è molto importante perchè riusciva a rendere così vividi i suoi colori da sembrare reali.
Perciò sentendomi dire da gente che esalta cose come puntini e strisciate su tela che quello che faccio io è “morto”, mi sento un attimino in dovere di dire come la penso io.
Questa è la mia opinione, sono sempre d’accordo che ognuno abbia i suoi gusti ma dall’altra parte penso che non si possa giudicare qualcosa come “senza impegno” se non si conosce ciò di cui si sta parlando.
Con questo non voglio dire che l’arte astratta o diciamo più fantasiosa sia brutta o da condannare o meno impegnativa, in questo paragrafo stavo solo difendendo chi è nel mio campo e spesso viene sminuito il suo operato.

Non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace. Quando si tratta di arte in che maniera si può giudicare?
Una volta mi è capitato di partecipare ad un concorso multifandom sui disegni. Il regolamento recitava “Il disegno più bello verrà scelto dagli amministratori della pagina”. Per farvela breve ho partecipato con il disegno di Hermione ma non ho vinto. Fin qui tutto ok, non pretendo di vincere o fare chissà che. L’unica cosa che mi ha lasciato perplessa è stato il commento degli amministratori “Il disegno di Hermione è arrivato secondo per mancanza di originalità”. Il disegno arrivato prima era un semplice fumetto stilizzato, colorato coi pennarelli e matite (e si vedevano anche gli spazietti bianchi) di Katniss e Percy Jackson agli Hunger Games. Ora, come si giudicano due cose completamente diverse, che però devono essere messe sullo stesso piano?
Questo è uno dei tanti episodi in cui noto che il duro lavoro di un ritrattista certosino viene messo in secondo piano perchè la gente vede solo quello che c’è fuori: un semplice ritratto, non il lavoro di settimane di una persona che è stata le ore a fare in modo che ogni dettaglio corrispondesse all’originale.

“E che ci vuole”
Su facebook c’è una pagina chiamata “Problemi da disegnatori”, amo quella pagina. Quante volte noi che disegnamo non ci sentiamo capiti?
A volte le persone pensano che disegnare sia semplicemente l’evoluzione 2.0 degli scarabocchi delle elementari, così ti chiedono “Hey mi fai un disegno?”


Più volte ho ripetuto che non faccio commissioni o richieste perchè  ci vuole troppo tempo per un disegno, figurati se lo faccio gratis per una persona.
Non è per cattiveria, ma contando i fogli, le matite, le ore a disegnare e lo sforzo che impieghi per farti venire bene una parte, la pazienza e tutto, pensare di dover mettersi a lavorare per qualcuno diventa una cosa soffocante…veramente a volte mi esaurisco anche io!
Inoltre, l’arte è libera, io non riesco a disegnare se non ho l’ispirazione e non sono quel tipo di artista che l’ispirazione se la fa venire vedendo magicamente una banconota davanti a se.

Come si impara a disegnare?
Disegnare è come fare sport, suonare, cucinare, ballare etc…, per riuscire ad ottenere buoni risultati ti devi allenare.
Molto spesso la gente mi chiede consigli per imparare a disegnare, ma io rispondo sempre che è l’esperienza e la pratica che ci formano.
Se io voglio imparare a suonare il piano devo esercitarmi e fare esperienza, stesso con la danza e la cucina. Solo che per lo sport sono troppo pigra, quindi questo mio difetto cancella una buona parte di possibilità per una mia futura partecipazione alle Olimpiadi.
Il difetto maggiore che si contrappone ai disegni è l’impazienza. Perciò se avete intenzione di disegnare dovete fare pratica ed esperienza ed avere pazienza.
Non dovete avere fretta di disegnare cose super complicatissime, io ho iniziato 6 anni fa con dei semplici manga! E non dovete avere fretta di vedere il risultato finito, curate ogni dettaglio.
Iniziare un disegno con il solo pensiero di finirlo è come una ballerina che invece di gustarsi ogni passo del balletto, esegue tutto a cavolo solo per arrivare al finale.
Per imparare a disegnare, non serve avere per forza un maestro che ti dice cosa fare. L’arte è creatività. È come quando un aspirante cuoco va in giro cercando di imparare nuove ricette guardando gli altri, provando sui suoi stessi piatti e seguendo alcune semplici regole che trova sui libri o online. I disegni sono cosi: molte cose che so fare le ho scoperte proprio col tempo a spese dei miei stessi disegni!
Quando sbagli qualcosa, tipo una nota, non mandi a cagare la canzone dopo il primo tentativo, anzi provi e riprovi più volte senza arrenderti perchè se continui ad allenarti vedrai che la volta successiva non sbaglierai. E cosi sono i disegni: se sbagli una volta non buttare il foglio, non lasciar perdere il tuo ritratto o qualsiasi cosa tu stia facendo. Dacci dentro, perchè tutti sono partiti da zero e solo chi non si è arreso è diventato uno dei migliori.

Beh ragazzi, ci tengo a precisare che non voglio offendere nessuno anche se magari alcune mie espressioni possono sembrare un po’ piccanti.
Questo è un mio piccolo sfogo e una serie di pensieri senza una sentenza finale proprio perchè alla fine si sta parlando d’arte ed è una cosa soggettiva. Ripeto, per evitare malintesi, che quello che ho scritto è solo quello che penso io e non la verità assoluta.
Non dimenticatevi di lasciare un commento dicendo la vostra opinione, perchè spero di sentire presto cosa ne pensate voi in merito!

Qui Sara Scrive, passo e chiudo!

 

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About Sara 379 Articles
Sara. Roma. 7 sorelle. Fangirl a tempo pieno. La leggenda narra che io sappia disegnare oltre che essere pazza per i Jonas Brothers.

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