Cosa uso per i ritratti in bianco e nero

Uno dei motivi per cui ho deciso di aprire il blog è appunto quello di condividere le mie conoscenze sul disegno perciò eccomi qui a scrivere il primo articolo su ciò che uso per i ritratti in bianco e nero con alcuni piccoli consigli che spero vi siano utili.

Piccola premessa: NON ho fatto scuole di disegno o corsi, quello di cui tratterò l’ho imparato sia facendo esperienza col tempo, sbagliando sui miei stessi disegni, sia osservando altre persone disegnare, leggendo alcuni articoli sulle tecniche di disegno e guardando tutorial su youtube. Quello che scriverò in questo articolo non sono regole professionali, sono solo mie OPINIONI.

Foglio: Per un ritratto in bianco e nero di solito uso fogli F4 ruvidi, perché l’effetto che si ottiene è molto più bello soprattutto usando matite morbide e carboncini (anche i fogli lisci vanno bene, in particolare se usate una matita dura e preferite sfumare con le dita oppure se dovete fare un disegno tecnico).

Le matite: Chi già disegna sa che ci sono tantissimi tipi di matite che vanno da quella più dura (quelle con un tratto più chiaro) a quella più morbida (quelle con un tratto più scuro). Nell’immagine ho diviso le matite in dure(nere: che vanno dalla F e 4H, alla H), quelle intermedie (giallo scuro: vanno dalla HB alla 3B) e quelle morbidissime(blu: che vanno dalla 4B alla 8B). La marche di matite che uso sono: KOH-I-NOOR HARDTMUR 1500, le LYRA e le STAEDTLER. Secondo me poi alla fine vanno bene tutte le matite, infatti come potete vedere nell’immagine ho anche un gruppo indefinito di matite più o meno scamuffe che uso per disegnare ahah.

Vi anticipo già che io, come dice il mio prof di arte (attenzione, io non vado all’artistico, ma allo scientifico), uso una tecnica mista: cioè oltre le matite uso anche carboncino, penna, tempera, etc… So che per molte persone è sbagliato, ma sinceramente penso che l’importante sia il risultato, quindi se per un disegno ho usato sia la tempera, la matita e anche il pennarello, ciò che conta è che alla fine sia un bel disegno.

disegni bianco e nero

Le matite di solito le uso per lo schizzo iniziale, utilizzando le matite dure per non sporcare troppo il foglio, mentre quelle intermedie e morbide per colorare e fare tutte le sfumature, per il resto uso parecchio il carboncino/matita nera.

NERO A VITA: Ok, ammetto di essere una maniaca del nero, dei carboncini etc… ma ho i miei motivi: il nero da profondità, rende più reale un disegno.

Foto n° 1: Il classico carboncino, quello che ci impiastra le mani e che fa tanto artista di strada, a me piace tanto il risultato che dona ai disegni.L’unico problema è che sporca molto inoltre non si mischia bene con le matite, perciò se lo usate, siate consapevoli che se adoperate questo tipo di carboncino dovrete fare interamente il disegno solo con il carboncino.

Disegno fatto col carboncino

Foto n° 2: Carboncino a matita, quelli che uso io sono: KOH-I-NOOR HARDTMUTH “GIOCONDA” che a mio parere è veramente ma veramente molto morbido e come il carboncino della foto n°1 tende a non mischiarsi. Un’altro tipo di carboncino che uso è il REMBRANDT CARBON soft LYRA, che è abbastanza compatto e non sporca molto.

Foto n° 3: Decisamente preferisco di più le matite nere: non sporcano, le puoi mischiare alle matite e se sbagli puoi cancellare senza fare macelli. Certo, non sfumeranno bene come il carboncino, ma le preferisco di gran lunga, infatti le ho tutte consumate, e dovrei andare a ricomprarle…se solo non fossi troppo pigra.

Personalmente vi consiglio di prendere una matita nera GIOTTO SUPERMINA, oppure una matita nera Faber Castell va bene lo stesso.

Disegno enorme, fatto con matita nera, pennarello indelebile, penna nera e matite

La gomma, anzi LE GOMME: Di solito la gente dice “quando disegni, prova  a non cancellare mai”. Per me è impossibile, per cui non vi spaventate ora che vedrete la mia armata di gomme da cancellare.

Quando sbagliate a fare qualcosa, non preoccupatevi assolutamente.  Esistono tanti tipi di gomma che possono aiutarvi: dalla classica gomma della STEADTLER, alla gomma pane (quella massa grigia avvolta dalla plastica è una gomma pane molto usata, quella bianca accanto è ancora nuova. Io uso la gomma pane della Faber Castell).

Oltre queste due, utilizzo la gomma di precisione, ovvero una matita con una gomma all’interno e un pennello all’estremità opposta: temperando la parte della gomma si ottiene una punta che ci permette di cancellare quel piccolo dettaglio sul disegno, senza toccare il resto.

Un altro tipo di gomma molto utile è la Faber Castell LATEX-FREE 18 70 80 , per intenderci la gomma rossa e blu. La parte che io ritengo utile è quella blu, quella che cancella anche l’inchiostro, perchè a volte mi è capitato di usare anche le penne o i pennarelli e di sbagliare e per far tornare il foglio bianco quella gomma è una salvezza. La parte blu cancella anche lo smalto (fidatevi che mi è capitato, infatti sono circa due anni che non mi metto più lo smalto per evitare di sporcare i disegni) e macchie indefinite che si fanno col tempo o che qualche stronzo ci fa inconsapevolmente mentre guarda uno dei nostri disegni con le sue manacce sporche.

Ora vi starete chiedendo a cosa servono le forbici e il taglierino. No, non sono una pazza che accoltella i disegni e poi voilà, escono fuori dei disegni decenti; uso le forbici e il taglierino per tagliare le gomme normali per dargli una specie di punta che le trasforma in piccole gommine di precisione. A volte un bordo preciso per cancellare è più utile della solita gomma enorme che per cancellare uno sbaglio minuscolo finisce per cancellare tutto il disegno.

Disegno fatto con matite e matita nera.

Pennarelli e penne…NERI: Come vi avevo già anticipato prima, non uso solo le matite, utilizzo anche strumenti più pesanti come penne e pennarelli, grandi o piccoli, l’importante è che colorano di nero. Ok, sono fissata col nero, ma come ho detto prima, il nero da profondità. Si chiamano disegni in bianco e NERO, proprio per un motivo.

Di solito i pennarelloni indelebili della Faber Castell li uso per colorare lo sfondo di nero, oppure per colorare di nero in modo omogeneo grandi parti del disegno. I pennarelli più piccoli (Giotto) e le chine(STEADTLER) invece servono per fare piccoli dettagli, come la pupilla o non so, dipende dal disegno, esercitandovi capirete meglio cosa intendo e soprattutto quando usare uno strumento e quando no.

Le penne invece che utilizzo per fare tratti sottilissimi, come capelli e ciglia e… beh in realtà potrei evitare di usarle…ma io le uso lo stesso.

Disegno sopra fatto con pennarelli neri, matite e penne.
Disegno sotto fatto con matite, matita rossa, matita nera e sfondo colorato con il pennarello nero.

Per le sfumature: Io uso la carta igienica e l’ovatta al posto del classico sfumino. Alcune persone credono che non serva, o che l’effetto non venga un granchè, oppure che bisogna imparare a sfumare solo con le matite. Ovviamente bisogna saper fare un po’ di tutto, però anche la carta igienica per sfumare non è male, inoltre io ne metto  un quadratino sopra il disegno (o anche un foglietto di carta) per evitare di fare un pastrocchio poggiando la mano sul ritratto.

Disegno sopra: matita nera, sfumature con le matite
Disegno sotto: matita nera, matite, sfumato con carta igienica.

Tempera: Un altro salvavita, facente parte del team “anche se sbagli nulla è perduto” è la tempera bianca. Di solito io uso la tempera della GIOTTO perchè è la prima che trovo e mi serve quando devo fare piccoli dettagli, quando devo fare punti di luce…Il trucco è applicarla con un piccolo pennellino dove serve: ad esempio se stiamo disegnando un occhio, per fare il classico puntino bianco vicino la pupilla potete usare la tempera  bianca.

Mi spiego meglio, di solito io preferisco disegnare la pupilla lasciando il foglio bianco nella parte del punto luce, ma capita sempre di sbagliare, di fare la pupilla troppo grande, o di passare col nero dove non dovremmo, oppure di cancellare e fare un macello lo stesso. Per questi problemi, io ho risolto col la tempera: prendi il pennellino, lo intingi nel tubetto e fai un piccolo puntino dove serve. Questo piccolo accorgimento secondo me può essere utile anche per altri piccoli dettagli.

Infine c’è quell’immenso barattolone di tempera nera che uso per fare gli sfondi enormi per evitare di esaurire i pennarelli neri.

Disegno fatto con matita nera, matite, sfumato con carta igienica, sfondo tempera nera e bianca

Spero di non aver scordato nulla e che questo articolo vi sia utile. Se avete domande potete commentare sotto l’articolo!

Qui Sara Scrive, passo e chiudo!

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Sara. Roma. 7 sorelle. Fangirl a tempo pieno. La leggenda narra che io sappia disegnare oltre che essere pazza per i Jonas Brothers.

6 Commenti

  1. Ciao! Prima di tutto complimenti per i tuoi disegni, anche se mi sembra riduttivo definirli così!! Sono anche io un disegnatore “della domenica” senza studi sul groppone. Vorrei chiederti un consiglio: io devo fare un busto di una persona su un foglio di dimensioni circa 40×70 o giù di li ma vorrei che intorno al busto ci sia uno sfondo nero sfumato (per intenderci faccio riferimento a quello di Shawn Mendes nella tua pagina fb) Come mi consigli di procedere? Mettere della polvere di fusaggine sul foglio e sfumare con la carta igenica come consigli tu? Oppure fare tante righe orizzontali con la fusaggine stessa e sfumare? Non vorrei fosse troppo marcato quindi direi di escludere la sfumatura al carboncino.
    Altra domanda: veramente per fare parti sottilissime come ad esempio le sopracciglia usi le classiche biro della bic?
    Non escludo visto il tuo talento di richiederti altri consigli in futuro!! Complimenti ancora!!
    Grazie mille!!!

    • Ciao Guido!
      Grazie per il tuo messaggio, per gli sfondi ormai preferisco usare i pantoni e sfumarli usando diverse gradazioni, ho usato questa tecnica sia per il disegno di Shawn che per il disegno di Blair e Chuck Bass. Rende il risultato omogeneo e non c’è rischio di sporcare. Però se la superficie dello sfondo è troppo ampia per colorare tutto con i copic ti consiglio allora di usare il carboncino oppure se te la senti di graduare colorando con matite nere grigio e poi bianco.

      Per quanto riguarda le sorpracciglia e altri dettagli dipende. A volte uso la penna, altre volte no. Dipende dalla situazione, se la penna può essere utile oppure se potrebbe dare un effetto da pugno in un occhio.

      Ogni disegno è un equazione con elementi diversi. Non saprei darti un consiglio valido per qualsiasi soggetto.

      Un abbraccio

      Sara

    • Ciao Dario! Hai ragione, per certi versi avrei dovuto fare l’artistico. Ormai sono all’università! Comunque adesso studio cinema.
      Sono andata allo scientifico per due motivi:
      perchè volevo un’istruzione completa
      perchè non volevo che nessuno mi dicesse cosa fare o non fare con le matite (ho avuto esperienze poco piacevoli quando ho provato a frequentare dei corsi di disegno. Mi dicevano sempre che i soggetti che sceglievo non andavano bene e che non si disegna con tecnica mista)

      A parte questo, grazie mille per il tuo commento. Spero di vederti spesso sul blog!!

      Ciao, un abbraccio

      Sara

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