The Children’s Hour | Un film per il #PrideMonth

Giugno è il mese del Pride e in onore di questo evento e della comunità LGBT vorrei parlarvi di un film purtroppo abbastanza sconosciuto sulla tematica che tutti dovrebbero vedere almeno una volta nella vita, soprattutto se siete fan dei film che trattano di questi argomenti. Sto parlando di The Children’s Hour o in italiano Quelle Due (anche se la traduzione del titolo lascia abbastanza a desiderare) diretto da William Wyler con protagoniste le meravigliose Audrey Hepburn e Shirley MacLaine. Fatte queste premesse sul regista e sul cast possiamo già intuire di come la qualità del film sia molto alta.

 

La trama

Il film è del 1961 ed è basato sulla pièce teatrale La Calunnia di Lillian Hellman che debuttò a Broadway nel 1934. La Calunnia di Lillian Hellman è a sua volta ispirato a un fatto reale accaduto in Scozia nei primi anni del 1800 a due insegnanti accusate e processate perché sospettate di avere una relazione omosessuale. Esiste una prima trasposizione cinematografica dell’opera, La Calunnia (These Three) sempre diretta da Wyler nel 1936 che, a causa delle restrizioni dell’epoca sull’argomento, aveva trasformato la storia omosessuale in un convenzionale triangolo eterossessuale. Nella versione del 1961 invece William Wyler riuscì finalmente a raccontare la storia originale con l’accenno all’omosessualità di Martha.

Il film parla di due insegnanti, Karen Wright (Audrey Hepburn) e Martha Dobie (Shirley MacLaine), che dopo aver fatto insieme il college decidono di aprire un collegio femminile privato. La tranquillità però viene improvvisamente distrutta da una bambina viziata e crudele, Mary, che per fare un dispetto alle insegnanti mette in giro la falsa voce che le due abbiano una relazione omosessuale. Inevitabilmente la voce si diffonde in tutta la cittadina e i genitori della bambine iniziano a ritirare le figlie dalla scuola. La vita delle due donne sarà distrutta da questo falsa accusa e le due dovranno anche chiudere la scuola. Ma la cosa più scioccante è che in realtà Martha è veramente innamorata dell’amica e ha mantenuto il segreto per tutta la sua vita.

 

 

Can an ugly rumor destroy what’s beautiful? (Può una brutta voce distruggere ciò che è bello?)

Commento

Pochi sanno che The Children’s Hour è uno dei primi film prodotti ad Hollywood a parlare apertamente di omosessualità. William Wyler (che ricordiamo essere il regista di Vacanze Romane e Ben Hur) nel film del 1961 ha potuto realizzare una nuova versione più libera rispetto a quella del 1936, potendo parlare di argomenti scottanti per l’epoca anche se ovviamente non in modo troppo esplicito, infatti la parola omosessualità non viene mai pronunciata. Oltre al tema dell’omosessualità, il film fa riferimento anche ad altre tematiche come la crudeltà nativa di alcuni bambini e la chiusura mentale e il bigottismo della gente che possono arrivare a danneggiare gravemente la reputazione e la vita stessa di altre persone. Alcune scene come quella del coming out di Martha o l’epilogo finale con la corsa di Karen sono di una potenza incredibile, soprattutto se si pensa che il film risale al 1961!

La pellicola è completamente girata in bianco e nero, scelta molto azzeccata perché in questo modo si riesce ad esprimere molto di più la spiccata drammaticità delle scene, soprattutto quella finale. Alcune inquadrature ricordano addirittura i film di Hitchcock. Audrey Hepburn e Shirley MacLaine sono fantastiche nei rispettivi ruoli e la loro recitazione è impeccabile, la MacLaine nella scena del coming out è da Oscar. Mi stupisce il fatto che all’epoca le due attrici abbiano fatto la scelta coraggiosa di accettare di recitare in questo film, soprattutto la Hepburn, perché potevano rischiare di vedere compromessa la propria carriera per dei ruoli del genere, cosa che fortunatamente non è successa.

Per concludere vi invito a recuperare la pellicola perché è molto più valida di altri film sulla tematica usciti in epoca più recente ed è un vero peccato le persone non sappiano proprio dell’esistenza di questo film. Preparate i fazzoletti però, perché il finale è una delle scene più drammatiche che ci siano e ti lascia dentro un vuoto incolmabile.

 

 

Da Noemi è tutto! Avete visto questo film? Cosa ne pensate? Fatemelo sapere in un commento! Vi ricordo che se volete potete seguirmi sul mio profilo twitter (@arawynshope) per sentirmi parlare ancora di cinema.

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About Noemi 60 Articles
Ciao a tutti sono Noemi, una studentessa universitaria di 22 anni. Amo gli animali, viaggiare e scoprire nuove culture. Le mie due più grandi passioni sono il cinema e la letteratura e proprio per questo mi piacerebbe poterle condividere con voi su questo blog.

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