Buon quel che vi pare | Recensione

Buongiorno a tutti e grazie per aver aperto questo articolo; oggi voglio parlarvi di Buon quel che vi pare (in originale Merry Happy Whatever), una serie televisiva americana pubblicata il 28 novembre da Netflix.

La trama

La serie (qui il trailer), composta da otto episodi che durano dai venticinque ai trenta minuti, racconta delle vicende di Don Quinn e della sua famiglia quando durante il periodo natalizio una delle sue figlie, Emmy, torna da Los Angeles per presentare a tutti il fidanzato Matt. Sebbene si tratti di una comedia, la prima stagione riesce ad affrontare temi seri quali l’omosessualità, le difficoltà legate alla gravidanza, l’ateismo, i problemi tra coppie e l’importanza di riuscire ad andare avanti dopo un lutto senza mai perdere la sua vena umoristica e leggera.

Il cast

Il rigido capofamiglia Don è interpretato da Dennis Quaid (conosciuto, tra gli altri, per il suo ruolo in Footlose e in The Day after tomorrow). Nel cast troviamo poi Bridgit Mendler (doppiata da Letizia Ciampa e famosa come Teddy Duncan nella serie Disney Buona fortuna Charlie) nei panni di Emmy e Brent Morin (Undateable, in italiano doppiato da Fabio Aquilone) nel ruolo del suo fidanzato Matt. Gli altri membri della famiglia sono: Kayla, la sorella di Emmy che è appena stata lasciata dal marito, impersonata da Ashley Tisdale (Zack e Cody al Grand Hotel, High School Musical); Hayes MacArthur (Angie Tribeca) nei panni di Sean, l’unico fratello maschio di Emmy e infine Patsy, la sorella maggiore, interpretata da Siobhan Murphy.

Abbiamo poi Adam Rose nei panni di Todd, il marito di Patsy che cerca sempre di impressionare Don, ed Elizabeth Ho nel ruolo di Joy, moglie di Sean e madre di tre bambini.

Commento

Ho iniziato questa serie su Netflix senza aspettarmi un granché, ma devo dire che Buon quel che vi pare è stata una sorpresa. Da una parte, perché è bello ogni tanto potersi godere una serie leggera, da guardare con una cioccolata calda sotto le coperte per passare mezza giornata in tranquillità e dall’altra perché, nonostante la sua leggerezza, la serie è riuscita a parlare anche di temi importanti.

L’aria natalizia, con le luci, il camino accesso e l’albero aiutano a scivolare in un’atmosfera tranquilla, delicata, ma che sa di casa proprio perché sotto le feste qualsiasi famiglia deve imparare a riassestarsi allo stare tutti sotto lo stesso tetto. Ma Buon quel vi pare lancia un messaggio di speranza, perché il lieto fine, immancabile qui come in tutti i film natalizi che si rispettino, lancia una speranza verso un futuro migliore in cui le cose andranno per il verso giusto e le persone piano piano cominceranno a cambiare per il meglio.

Insomma, la serie perfetta se volete ridere, staccare e a volte anche un po’ riflettere, il tutto condito dall’atmosfera del periodo più bello dell’anno e da un cast sorprendentemente bravo con dei personaggi molto stereotipati, ma che riescono a non cadere nella banalità.

E voi? Che ne pensate? Avete visto la serie o avete in programma di guardarla? Se sì, fatemelo sapere con un commento qui sotto.

Grazie mille per aver letto fino a qui

Dal paese delle meraviglie,

Alice

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About Alice 52 Articles
Alice, vent'anni giusto sulla carta d'identità. Di solito leggo libri e guardo serie tv dove la coppia che mi piace non si metterà mai insieme e il mio personaggio preferito morirà. Per rimediare a queste due tragedie scrivo cose che di solito rimangono sepolte nei meandri del mio pc. A tempo perso, tra le altre cose, c'è chi sostiene che io sia iscritta all'università. Il caso inoltre mi ha resa "madre" di una gatta che si approfitta del bene che le voglio per vivere come una regina sulle mie spalle.

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