Avventura in Germania

Ciao ragazzi! Oggi torno sul blog per raccontarvi della fantastica avventura che io e la mia famiglia abbiamo vissuto tempo fa in Germania, più precisamente in Baviera.

Siamo andati in una piccola città a Nord di Ratisbona per il 50° esimo compleanno di Markus, un nostro amico tedesco che abbiamo conosciuto 8 anni fa quando eravamo in vacanza a Parigi. Anche Markus e la sua famiglia [composta da: Brigitte (moglie), Franziska, Jakob e Antonia (figli)] adorano viaggiare in camper come la mia, e da quando ci siamo incontrati a Versailles abbiamo instaurato una splendida amicizia!

Il viaggio per raggiungere la Germania da Roma non è stato facile: 12 ore in macchina con un paio di soste per mangiare. Siamo partiti alle 10 la mattina e siamo arrivati alle 10 di sera.
Appena siamo arrivati, nel bel mezzo della notte, ci siamo parcheggiati nel ranch dei nostri amici e siamo stati accolti da Markus, Jakob e Brigitte. Eravamo davvero stanchi, ma così felici di rivedere i nostri amici!

I tedeschi abitano in campagna e hanno una bellissima fattoria piena di animali con un casale molto grande. Sono stati davvero gentili a trovare uno spazio per la mia famiglia e ospitarci a casa loro!

La mattina abbiamo fatto colazione tutti insieme in un tavolo gigante e abbiamo aiutato i nostri amici ad allestire la casa per la festa. Fra una pausa e l’altra abbiamo giocato ad un sacco di cose divertenti come: bowling, il chiodo e il martello e stare in equilibrio su una corda.

Io e le mie sorelle riflettevamo sul fatto che i nostri amici, vivendo in campagna, paradossalmente hanno la possibilità di fare più esperienze e giochi che noi in città. Hanno trovato un modo intelligente per sfruttare quel pezzo di foresta intorno a casa loro per farlo diventare un parco divertimenti.

In tarda mattinata sono cominciati ad arrivare alcuni ospiti e anche il porchettaro per aiutare Markus a preparare il maiale arrostito.

A pranzo siamo rimasti leggeri perchè Brigitte ci aveva preannunciato che  subito dopo sarebbero cominciati i giochi e che dovevamo tenerci in forma. Tralasciando il fatto che non sanno cucinare la pasta, per il resto mi piace come cucinano la carne! Hanno una grandissima varietà di salsicce che accompagnano i veri protagonisti del pasto: i boccali di birra!
Non è uno stereotipo, è realtà: i tedeschi bevono sempre birra. A colazione, a pranzo, a cena, anche al posto dell’acqua a volte! A difesa di questa particolare abitudine posso confermare che la loro birra è una delle migliori del mondo sia per sapore ma anche per qualità: rimane leggera e non appesantisce lo stomaco o la testa.

Verso le 16:00 tutti gli ospiti per la festa erano arrivati: Markus e Brigitte hanno un sacco di amici perchè amano circondarsi di persone solari ed estroverse come loro. Infatti loro non sono i classici tedeschi inquadrati e freddi, anzi! Loro sono molto simpatici, generosi e affettuosi, quasi potrebbero essere italiani!
Era bellissimo parlare in inglese con tutti e quando non si sapevano le parole, ci si faceva capire a gesti!

Ci siamo divisi in due file: gli adulti da una parte e i ragazzi dall’altra. Brigitte ha cominciato a numerarci dal numero 1 al 4, in questo modo si sarebbero formate le squadre: gialla, rossa, blu e bianca.

Io ero nella squadra gialla insieme a mia sorella Giulia!
La prima cosa che abbiamo fatto è stata fraternizzare con ogni componente della nostra squadra e dividerci i ruoli! Il nostro capitano, un altro signore di nome Markus, faceva da traduttore a me e mia sorella ogni volta che venivano spiegate le regole dei giochi.

La prima gara riguardava l’equilibrio dei pesi: c’era una tavola di legno legata al soffitto della stalla da una forte fune sulla quale dovevamo disporre dei pesi, uno alla volta, senza sbilanciare la tavola facendo cadere tutti gli oggetti a terra. Il tutto nel minor tempo possibile.
A complicare questa sfida c’era un’ulteriore regola: per ogni lato della tavola rettangolare, dovevamo disporre un massimo e minimo di 5 oggetti per lato.

La mia squadra è stata la prima a cominciare e ovviamente è stato uno svantaggio perchè siamo stati i primi a sperimentare come bisognava usare i pesi. Gli altri poi hanno imparato dai nostri errori e sono stati più veloci.

Per la seconda prova ci siamo spostati nella foresta: in un enorme spiazzo  dovevamo trainare il trattore nel minor tempo possibile seguendo un percorso che Markus e Brigitte avevano tracciato sull’erba.

In quest’occassione la mia squadra si è riscattata e siamo arrivati primi con il miglior tempo! Nel mio piccolo sono soddisfatta anche della mia performance perchè ho tirato la fune come se non ci fosse un domani!

Sempre camminando nel bosco siamo arrivati in un punto pieno di alberi con un percorso tracciato per terra. Stavolta dovevamo correre con un cucchiaio in mano e portare un uovo da una parte all’altra del percorso. In pratica una staffetta con le uova!
La mia squadra è arrivata penultima.

La quarta prova era una caccia al tesoro in mezzo al bosco. Markus e Brigitte, i giudici, avevano disposto in una certa area della foresta una serie di oggetti (stampelle, racchette, scarpe, libri) che dovevamo prendere e collezionare nel cesto della nostra squadra. Non ho foto di questo momento perchè sono partita alla carica e, pensando di aver visto un oggetto, mi sono precipitata a caso nel mezzo della foresta rischiando di perdermi.

Fortunatamente sono riuscita a tornare indietro, ma mi sono persa il momento in cui hanno annunciato i vincitori della sfida.

L’ultima gara era la più difficile e pericolosa: attraversare un laghetto in bilico su una fune. Tre persone per ogni squadra dovevano attraversare e tornare al punto di partenza senza cadere nell’acqua.
Io mi sono ca**** sotto perchè conoscendo la mia agilità sarei caduta in acqua dopo un passo. Mia sorella Giulia invece è stata molto più coraggiosa di me e si è offerta volontaria. Anche il resto della mia famiglia, nelle loro rispettive squadre, sono stati molto temerari. Mia madre, mia sorella Marta  e Irene si sono proposte, anche se Irene si è tirata indietro dopo poco. Anche mio padre si era offerto volontario, ma vedendo la sua consistente mole, i suoi compagni di squadra gli hanno sconsigliato di attraversare il laghetto in bilico su un filo!

Giulia, Mamma e Marta sono state veramente brave! Hanno dimostrato di avere coraggio e le mie sorelle in particolare sono state veramente agili!

Dopo i giochi nella foresta, siamo tornati nel ranch dei nostri amici per la cena. Erano le sei di pomeriggio e questa è stata la volta in cui ho cenato più presto del solito. Una cosa che non capivo era perchè, in presenza di Italiani, i nostri amici continuassero a mangiare pasta condita con ketchup e maionese, ma per il resto, il cibo era delizioso! La carne la sanno proprio cucinare. La porchetta era buonissima! Anche le patate e i crauti erano squisiti!

Jakob è stato con noi tutto il tempo! È un ragazzo veramente simpatico. Ci ha insegnato un sacco di cose sul suo paese, soprattutto sulle loro abitudini e qualche parola in tedesco.

Dopo cena, verso la sera ci sono state le premiazioni: la mia squadra è arrivata penultima…meglio di niente. Subito dopo, Franziska ha portato una torta e alcuni invitati hanno aiutato Brigitte a portare un enorme pretzel. Abbiamo continuato a mangiare dolci di qualsiasi genere: torte, ciambelle, fritti, gelato, biscotti… il tutto accompagnato dall’immancabile birra artigianale.

I nostri amici hanno organizzato una bellissima festa. Non mancava nulla, c’era persino un DJ con la musica, che appena Markus ha spento le candeline, ha alzato il volume e trasformato il cortile in una sala da ballo!

Tutti hanno cominciato a ballare insieme il valzer! Jakob faceva tanto il timido, ma poi ha invitato mia sorella Irene a ballare il valzer con lui. Anche io sono stata invitata a ballare, da uno dei loro ospiti con il quale avevo chiacchierato il giorno prima davanti al camino.

Era un’atmosfera davvero magica! Non mi sono mai divertita così tanto con così poco. La musica piano piano ha cominciato a cambiare il ritmo e la sala da ballo si è trasformata in una vera e propria discoteca. Improvvisamente è iniziata una canzone che mai mi sarei aspettata di sentire lì: DNA dei BTS (un gruppo coreano). I radar da fangirl si sono subito attivati e ho trovato la ragazza che aveva chiesto al DJ di mettere quella canzone!
E niente, così ho conosciuto Laura, la cugina di Jakob, Franzi e Toni  che va pazza per la Corea come me! Lei fortunatamente riuscirà anche ad andare al concerto dei BTS a Berlino… beata lei!

La festa era bellissima! Visto che ero fra i “ragazzi grandi”, Jakob mi ha fatto provare un giochetto con un drink alla vodka che fanno spesso i tedeschi per divertirsi. Mentre ballavo insieme a tutta la festa mi sono accorta che la nonna della famiglia tedesca sedeva sola vicino al camino e ho pensato di andare a parlarle.
La signora sfortunatamente parla solo tedesco, e io a parte l’inglese e l’italiano non ho altre conoscenze linguistiche così sono andata da lei e con i gesti ho provato a spiegarle che se voleva chiacchierare potevamo usare google traduttore con la funzione microfono attivata.
Il mio piano ha funzionato! Sono stata molto felice di averle potuto parlare e di aver rotto le barriere linguistiche…grazie google traduttore!

La musica è continuata per tutta la notte: stando in campagna, anche se eravamo all’aria aperta, non disturbavamo nessun vicino. Ad un certo punto tutti noi ragazzi ci siamo riuniti al tavolo più grande e Robin, un amico di famiglia, ci ha servito dei drink preparati da lui, e Jakob ha portato le carte da poker e abbiamo cominciato a giocare a carte. Jakob adora i giochi di carte italiani che gli abbiamo insegnato nelle vacanze precedenti e dice che solo noi italiani abbiamo l’humor giusto per questo tipo di giochi!

Piano piano, più passavano le ore, più ospiti andavano via e noi smettevamo di giocare a carte per dare spazio alle chiacchiere. Arrivati alle 5 del mattino eravamo in 4: io, Jakob, mia sorella Irene e Laura. A quel punto io non ce l’ho fatta più e sono andata a dormire!

 

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About Sara 379 Articles
Sara. Roma. 7 sorelle. Fangirl a tempo pieno. La leggenda narra che io sappia disegnare oltre che essere pazza per i Jonas Brothers.

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