3 film sugli squali da vedere su Netflix | Consigli per l’estate

Con l’inizio ufficiale dell’estate vorrei proporvi un articolo più leggero, vi consiglierò dei film a tema squali da vedere su Netflix adatti proprio per questa stagione. Io ho una passione fortissima per gli squali e per i film che trattano di questo argomento, penso di averli visti praticamente tutti! Non sto parlando di film eccessivamente trash come Sharknado e simili perché sono spazzatura, mi riferisco comunque a film più o meno credibili e verosimili ma che lasciano comunque spazio all’horror e alla tensione. Ovviamente in questo articolo non citerò ‘Lo Squalo’ di Spielberg perché sarebbe troppo scontato e inoltre credo che tutti abbiano visto questo film cult del cinema almeno una volta nella vita. Vi parlerò invece di film poco conosciuti ma molto validi che intrattengono comunque lo spettatore per passare qualche ora di ansia e tensione. Partiamo quindi con i tre titoli.

 

Blu Profondo

Il primo film di cui vi parlerò è ‘Blu Profondo’, pellicola del 1999 con Samuel L. Jackson. Fra i tre film della lista questo è sicuramente quello meno credibile e con più momenti trash ma questo non vuol dire che sia brutto da guardare. E’ uno shark movie a mio parere molto sottovalutato che fu anche un flop al botteghino all’epoca. La trama è molto coinvolgente ed interessante. Una scienziata che studia gli squali per il campo medico/ farmaceutico aumenta geneticamente la loro massa cerebrale per trovare una cura al morbo dell’Alzheimer violando la convenzione di Harvard, ma qualcosa va storto, infatti gli squali si trasformeranno in super predatori con un’intelligenza fuori dal normale e cercheranno di uccidere i personaggi uno a uno.

L’ambientazione è claustrofobica, i personaggi infatti si trovano imprigionati in una base marina in mezzo al’oceano e sono impossibilitati ad uscire a causa degli squali che vi nuotano intorno e che cercano di entrare. Le scene sono state tutte girate nella piscina che è servita come set anche di Titanic di James Cameron. Insomma vi consiglio di guardare questo film che è anche il mio preferito della lista, vi divertirà, vi metterà tensione e vi farà anche riflettere sul tema della scienza che si spinge al limite pur di giungere al suo obiettivo ma facendo così si creano più danni che altro. Gli unici difetti della pellicola a mio parere sono alcune scene trash che si potevano tranquillamente evitare e gli effetti speciali che non sono proprio dei migliori.

 

Paradise Beach

Paradise Beach è un film del 2016 con protagonista Blake Lively diretto da Jaume Collet-Serra, regista anche di Orphan. La pellicola è la più realistica tra quelle proposte e parla di Nancy (Blake Lively) una studentessa di medicina che dopo aver perso la madre per una brutta malattia si sente spaesata e in crisi con il suo percorso di vita, per questo intraprende un viaggio in Messico alla ricerca di una spiaggia paradisiaca in cui la madre da giovane andava a surfare. Qui però la ragazza entrerà nel territorio di caccia di uno squalo bianco e si ritroverà sola e intrappolata in uno scoglio lontano dalla riva. Tutto il film mostra la continua lotta di sopravvivenza tra Nancy e lo squalo, in una caccia spietata al gatto e al topo. La ragazza per sopravvivere dovrà essere più astuta dello squalo.

Blake Lively è praticamente l’unica protagonista del film e tutta la pellicola regge sulle sue spalle, la sua interpretazione è davvero ottima e molto credibile. Le ambientazioni sono bellissime e anche gli effetti speciali dello squalo non sono male.

 

47 metri

47 metri è un film del 2017 con protagoniste Mandy Moore e Claire Holt. Fra tutte e tre le pellicole è quella più ansiogena e capirete subito il perché. Il film parla di due sorelle che decidono di fare una vacanza in Messico, una delle due costringe l’altra a provare l’ebbrezza di immergersi in una gabbia per vedere gli squali bianchi ma qualcosa va storto. La gabbia di osservazione infatti precipita a ben 47 metri di profondità e le due si troveranno intrappolate in fondo al mare, con due squali alle calcagne e l’ossigeno delle bombole che sta per esaurirsi.

Il film ovviamente gioca molto sulla tensione e sulla claustrofobia e ci riesce magnificamente perché oltre all’evidente problema degli squali le due ragazze devono lottare anche contro il tempo a causa dell’ossigeno che sta per finire. Dal punto di vista scientifico è anche abbastanza realistico, nel film vengono mostrate alcune condizioni che i subacquei conoscono molto bene come come la narcosi da azoto o la malattia da decompressione e che anche io avendo fatto immersioni in passato ho riconosciuto. Verso la fine del film è presente anche un colpo di scena molto ben costruito e che personalmente non mi aspettavo proprio.

 

Da Noemi è tutto! Avete mai visto questi film? Avete altri titoli da consigliarmi a tema squali? Fatemelo sapere con un commento. Vi ricordo che se volete potete seguirmi sul mio profilo personale twitter (@arawynshope).

 

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About Noemi 50 Articles
Ciao a tutti sono Noemi, una studentessa universitaria di 22 anni. Amo gli animali, viaggiare e scoprire nuove culture. Le mie due più grandi passioni sono il cinema e la letteratura e proprio per questo mi piacerebbe poterle condividere con voi su questo blog.

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