“YOU”: Recensione

Ciao a tutti. Oggi parliamo di YOU, la serie Netflix con protagonisti Dan di Gossip Girl (Penn Badgley), Emily di Pretty little liars (Shay Mitchell), e Annah di Arendelle in OUAT (Elisabeth Lail). La serie è uscita a fine dicembre sul catalogo Netflix, ed è composta da 10 episodi.

YOU narra la storia di Joe Goldberg, un ragazzo che gestisce una piccola libreria a New York. Beck, scrittrice in erba, un giorno entra nella sua libreria, e li inizia la nostra storia. Ho guardato la serie con estremo senso critico, avendone sentito parlare in maniera negativa, sia per come vengono presentati e strutturati i personaggi, sia per il messaggio che la serie potrebbe trasmettere. Partiamo analizzando le vicende più importanti che si susseguono nella serie.

ATTENZIONE: SPOILER!!

La serie è vista dal punto di vista di Joe, sentiamo dal primo minuto la sua voce che spiega le cose. Vediamo quello che vede lui, e sentiamo i suoi pensieri. Non appena Beck entra in libreria lui si incuriosisce, nota ogni movimento, il suo modo di vestire, cosa osserva negli scaffali, e appena lei si avvicina per chiedergli informazioni riguardo al libro che cerca sentiamo subito i pensieri di Joe. Sembra quasi amore a prima vista… quasi. Alla cassa lei paga con la carta, lui ne deduce subito che lei voglia che lui sappia il suo nome, lei ovviamente ha solo pagato con la carta. Lui invece prende la cosa come un invito, e qui inizia lo stalkeraggio.

Joe cerca Beck su facebook e Instagram, e da internet riesce a ricavare persino il suo indirizzo. Ovviamente si reca subito a casa sua a spiarla, e la cosa si rivela anche piuttosto facile visto che vive al piano terra e non ha tende in camera da letto (anche lei non si fa proprio nessuna paranoia che qualcuno possa spiarla da fuori evidentemente). Joe ben presto scopre che Beck vede un tipo. Il nostro stalker scopre subito che si chiama Benji, è ricco sfondato, Beck è solo un passatempo per lui, e ovviamente lui non può permettere che qualcuno tratti la talentuosa Beck in quel modo.

Beck nel frattempo si divide tra facoltà, dove fa la tutor per guadagnare i soldi dell’affitto, cercare di scrivere, e uscire con le proprie amiche, ovviamente ignara del fatto che venga seguita ovunque vada. Per Joe diventa tutto più facile quando una sera, dopo che Beck è uscita con le sue amiche e si è ubriacata, si ritrova troppo sbronza davanti alla fermata della metro, cadendo così proprio sui binari. Joe si trova li, avendola seguita, e la salva prima che arrivi la metropolitana a travolgerla. Nella confusione riesce a rubarle il telefono, che collegato al Cloud di Beck, contiene ogni informazione, messaggio e collegamento con la ragazza. Così spia ogni sua conversazione, messaggio e relazione intrattesa dalla ragazza.

Scopre che Benji cerca di far brevettare dell’acqua artigianale di sua produzione. Si finge un imprenditore, e lo imprigiona sul sotterraneo della libreria, in una cripta di vetro in cui si tengono a temperatura controllata i libri rari. Joe in quel momento pensa che il fine giustifichi i mezzi, lui è un cancro per Beck, per colpa sua lei non scrive, soffre, mentre a lui non importa niente della ragazza, per lui è solo sesso.

Nel corso dei giorni in cui Benji è imprigionato, vediamo il lato più umano di Joe. Si preoccupa molto del figlio della sua vicina, Paco, che soffre per i continui maltrattamenti che il padre violento ha nei confronti della madre, e cerca di aiutarlo come meglio può, nonostante le continue minacce da parte del padre. Vediamo poi Joe avvicinarsi a Beck, essere gentile con lei, trattarla quasi da principessa. Ci viene quasi da pensare che non arriverà a uccidere Benji, che forse è solo un ragazzo che ha avuto problemi da piccolo e non sa bene come rapportarsi alle donne a causa delle sue insicurezze, ma che alla fine farà la cosa giusta. Invece no, uccide Benji, provocandogli uno shock anafilattico.

YOU, nonostante tutto, ti porta ancora a tifare per Joe. Sentiamo i suoi pensieri, non è stato propriamente lui ad uccidere Benji con le sue mani, poteva aver mentito, si giustifica continuamente per l’omicidio compiuto. Anche Beck inoltre, ha tutta una serie di problemi psicologici irrisolti, il più importante di tutti il rapporto con suo padre.

La ragazza senza Benji intorno è più serena e allegra, nonostante il professore che vuole portarsela a letto e Peach, la migliore amica di Beck, che vuole continue attenzioni e la distrae dallo scrivere. Joe va alla festa di compleanno di Peach insieme a Beck, e li incontra una vecchia amica della sua ex, Candace, che fa delle strane domande a Joe a riguardo.

Beck si libera del professore, e riesce ad entrare in un master per scrittori, ma non riesce a preparare nulla per la classe a causa delle continue distrazioni di Peach. Nel frattempo con Joe le cose iniziano a farsi serie, e Peach sembra essere molto infastidita dalla cosa. Per Beck e Joe è il momento di spingere il proprio rapporto a livelli successivi, quelli della camera da letto. La prestazione dura si e no 8 secondi, profondamente imbarazzanti per entrambi. Vorrei fare un commento in proposito, riguardo al fatto che Joe è uno stalker, ha rubato magliette, foto, diari di Beck in tutto questo lasso di tempo, si è masturbato spesso con gli oggetti di Beck e per la sua mente l’aspettativa era altissima. Quando ho visto il fallimento di Joe, ho pensato ai maniaci di quel tipo, descritti spesso come impotenti o incapaci di veri atti sessuali. Non è il caso di Joe, visto che dopo essersi rilassato, è riuscito nell’impresa di soddisfare Beck.

Da quel momento in poi, la storia tra Beck e Joe diventa importante. Sono sempre insieme, lei inizia a scrivere e tutto sembra andare per il verso giusto, se non fosse per Peach. Joe decide che Beck starebbe meglio senza di lei, quando accedendo al laptop della ragazza, scopre che anche lei è una stalker di Beck, che è innamorata della ragazza, e questo è il motivo per cui continua a mettere i bastoni tra le ruote a Joe.

Così la elimina, al secondo tentativo. Beck è devastata per la morte della sua amica, si sfoga scrivendo, e compone un capolavoro. La ragazza sta male per la morte dell’amica, e si sente fortemente in colpa per il fatto che una parte di lei è sollevata per non evere più Peach intorno, e questo finisce per mandarla in terapia, e far sospettare Joe di tradimento. Qui riinizia lo stalkeraggio pazzo e disperato, riprende a seguire Beck ovunque vada, va dal suo stesso terapista fingendosi gay per ottenere informazioni. I due ragazzi finiscono per lasciarsi.

Joe si mette con la sorella della madre di Paco, una infermiera tutta casa e lavoro, che non dà un solo pensiero a Joe, sembra quasi in pace, se non fosse per le continue visioni su Candace. Pensiamo che Beck nonostante sia ancora nei pensieri di Joe se la sia cavata, invece ricompare. Il ragazzo tradisce Kare con Beck, ed è l’inizio della fine. Paco racconta a Beck del nascondiglio che ogni appartamento ha in bagno, lei troppo curiosa per non controllare, trova le sue cose rubate, il suo vecchio cellulare,di Peach e quello di Benji, il suo Rolex e i denti. Panico, rimette male le cose, Joe capisce che lo ha scoperto, e la rinchiude nella cripta in libreria.

La madre di Paco continua a essere maltrattata da Ron, suo marito, e Paco per difenderla lo colpisce. Il padre vuole ucciderlo, ma Joe salva la situazione sgozzandolo davanti al ragazzo. Poi gli dice che a volte bisogna fare cose brutte per il bene. Il ragazzo memorizza bene la lezione datagli.

Beck prova in tutti i modi a farsi liberare, ma si fa tradire dallo sguardo e dai gesti. Impara dai suoi errori, scrive un saggio che mostra il terapista come uno stalker ossessionato da lei, assassino di Peach e Benji, e fa credere a Joe di amarlo, di capire che ogni gesto da lui compiuto era per il suo bene, e che uccidere quella gente era necessario. Joe ci casca, la libera e lei lo rinchiude nella cripta e scappa su per le scale. Ma Joe ci aveva passato abbastanza tempo li dentro da piccolo da sapere che era sempre necessario tenere una chiave di riserva, e si libera con estrema facilità. Oltretutto la porta per la libreria è chiusa dall’esterno. Beck urla e chiede aiuto disperata, dicendo che Joe vuole ucciderla, ma dall’altro lato c’è solo Paco, che ricordando la lezione recente appresa da Joe, se ne va senza aprire la porta. Joe prende Beck.

La serie finisce con Paco e sua madre che lasciano la città. Beck è morta e il suo libro è un best seller, uscito postumo ovviamente  viene apprezzato come qualcosa di meraviglioso. Il libro parla del suo stalker, il terapista, che ha uccido il suo ex, la sua migliore amica, e che ossessionato da lei, alla fine ha ucciso anche lei. In questo modo Joe ha avuto il suo capro espiatorio, e ne è uscito pulito. Se non fosse per la ragazza che entra per ultima in libreria: Candace.

Considerazioni finali

La serie si fa guardare, essendo descritta in prima persona dal punto di vista dello stalker/assassino, ed essendo lui di bell’aspetto, per metà serie è comprensibile il punto di vista di chi ha detto che Joe non è il male assoluto. Comprensibile, non giustificabile. Lui non ha eliminato Benji e Peach perché erano persone scomode nella vita di Beck, le ha eliminate perché erano scomode per lui. Doveva isolarla ad una vita solo con loro due. Joe non ha vita sociale, il suo unico amico è un bambino, Paco, e se Beck non avesse scoperto tutto, sono convinta che alla prima parola storta, avrebbe eliminato anche le altre sue amiche, per quanto apatiche fossero. Lui ha iniziato a spiarla dal primo momento in cui l’ha vista. Joe è un soggetto fortemente malato, che arriva a giustificare ogni suo gesto. anche il più efferato, come gesto d’amore. Questo non si chiama amore, ma ossessione. Per chiudere con la frase detta da Penn Badgley, Joe è il male. Il mio voto per questa serie è 7-.

E voi, cosa ne pensate di questa serie?? Siete d’accordo con il mio punto di vista oppure no? fatemelo sapere nei commenti.

Apresto, Luana_scrive.

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Luana
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Ciao a tutti, mi chiamo Luana, ho 27 anni e sono una grande appassionata di film e serie tv. Mi piace leggere e andare al cinema, e guardo serie tv da quando avevo 8 anni.

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