I want you di Penelope Ward e Vi Keeland – Recensione

Titolo: I want you

Autore: Penelope Ward e Vi Keeland

Casa Editrice: Newton Compton

Data pubblicazione: 27 Settembre 2019

 

Un vortice di emozioni contrastanti. Questo è il frutto di un grandissimo lavoro a quattro mani: quello di Vi Keeland e Penelope Ward. Un duo che insieme fa scintille e crea bestseller! Siete pronti ad immergervi nel mondo di Bridget e Simon? Fazzoletti alla mano, tuffiamoci in I want you!

 

Bridget è una Donna con un passato ingombrante ed un peso sul cuore: Bridget è vedova. Suo marito è morto in un incidente stradale e l’ha lasciata sola con un bambino di sei anni e una grande casa da pagare.

Nonostante tutto Bridget non si lascia scoraggiare, continua a lavorare come infermiera in ospedale e a crescere suo figlio Brendan da sola. Due anni dopo la grave perdita la sua vita non è più tutta grigia ma, di aprire il suo cuore, non se ne parla.

Quanto è sbagliato cedere ad una tentazione? Quanto può essere maledettamente giusto lasciarsi andare?

La corazza di Bridget vacilla di fronte a Simon. Bello e senza peli sulla lingua, onesto e attraente sotto tutti i punti di vista, Simon è un medico che sta terminando la specialistica a Providence, la città di Bridget. La sua vita, però, è in Inghilterra, dove è assolutamente intenzionato a tornare una volta terminati gli studi.

Il loro incontro è abbastanza singolare, così come la coincidenza che li fa diventare coinquilini: Bridget affitta a sua insaputa la sua mansarda a Simon, in cerca di un aiuto economico. Una situazione apparentemente ingenua che si rivelerà fatale per entrambi.

Li travolgerà una passione accecante, alla quale difficilmente si può resistere. Ma quante sono le cose in ballo? Bridget ha una figlio, una stabilità che non si può ignorare. Simon non cerca una relazione seria, tanto meno un figlio.

Quanto è difficile lasciarsi andare se ci sono talmente tanti fili ad ancorarti alla realtà?

Il supporto che Simon mi dava con mio figlio era un cerotto temporaneo su una ferita che non si sarebbe rimarginata e, alla fine, mio figlio avrebbe sofferto ancora di più.

Simon se ne va e poi?

La vita va vissuta senza rimpianti, ogni attimo va impresso bene in mente per poterlo poi ricordare quando ormai sarà già lontano. La vita è una collezione di memorie, di momenti belli e meno belli che plagiano la nostra esistenza e ci rendono le persone di domani.

I want you a tratti vi farà sorridere e commuovere, vi farà riflettere ma vi donerà anche qualche ora in ottima compagnia. Un romanzo molto più profondo di quel che promette essere, una storia che vale la pena di essere vissuta.

È vero che il più grande rischio è non correre rischi, ma la parola “rischio” significa mettersi in gioco quando si ha la possibilità di vincere o perdere.

Se però il futuro è certo e si sa già che si perderà, non vale la pena rischiare, Simon.

È come saltare da un aereo senza paracadute e aspettarsi di atterrare senza problemi.

 

Hi guys!

Sono tornata con una nuova recensione dopo tanto, forse troppo, tempo!

Come sempre fatemi sapere nei commenti se vi è piaciuto (oppure no), se avete qualche consiglio per le prossime letture o se semplicemente volete scambiare due chiacchiere, mi trovate su Twitter!

Giada
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