Tutela ambiente: problemi o opportunità?

Tutela ambiente: problemi.

In genere, ci consideriamo favorevoli alla tutela dell’ambiente.
Prima di tutto, però, pensiamo ai problemi che questo comporta e alle difficoltà che dovremo affrontare (per cercare di superarli).

In questi giorni, anche il nostro Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel ricordare la tragedia del Vajont (1963), ha affermato che “Siamo sull’orlo di una crisi climatica globale”.

Il sorgere di Organizzazioni come Extinction Rebellion (traduzione letterale: Ribellione all’Estinzione) evidenzia la gravità della situazione.
La “gente comune” dovrebbe ribellarsi, in modo non violento, alle decisioni  non funzionali alla salvaguardia dell’ambiente,
Dovrebbe, quindi, ribellarsi a chi, detenendo posizioni di potere, prende tali decisioni.

Insomma, grazie alla varietà dei mezzi di informazione, tradizionali e non, non possiamo dire o convincerci di non sapere.

Ci preoccupa, però il fatto che tutelare l’ambiente significhi rinunciare al “progresso”.
Non vogliamo rinunciare al comodo contesto in cui siamo inseriti, o speriamo di inserirci.
Peraltro, la maggioranza dei popoli non fruisce ancora di questo comodo contesto.

Non importa se abbiamo o non abbiamo raggiunto un certo benessere economico.
Parliamo del problema, dei possibili interventi, sempre attenti a tutelare non l’ambiente ma il “nostro ambiente”.

Tutela ambiente: opportunità.

In linea, con la proposta avanzata dalla sedicenne svedese Greta Thunberg, venerdì 15 marzo, gli studenti di tutto il mondo (anche in Italia) sono scesi in piazza per il “Global Strike”.
Hanno chiesto provvedimenti contro il “riscaldamento climatico “.
Non è ancora troppo tardi, quindi, e… questo va visto come una possibilità in positivo.

In Instagram, qualche giorno fa ho letto pochi versi, a mio parere significativi.
Ricordavano che “il grado di raggiungimento della felicità è condizionato dal dolore che siamo disposti a sopportare pur di raggiungerla”.
Certo il paragone è un po’ forzato, ma questo vale anche per l’attuale cambiamento climatico.
Dobbiamo invertire la rotta e… rinunciare a qualcosa oggi, se vogliamo salvare il nostro futuro.

Chiusura in musica

Forse non è questa la sede, ma, visto che anche il mondo della musica sta affrontando la tematica, mi piace qui ricordare l’album musicale “Different World” di Alan Walker.

Carla

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