Toby Regbo: James Sveck nel film “Un giorno questo dolore ti sarà utile” (2011).

Lo so cosa state pensando! Toby Regbo è più conosciuto come interprete di Francis, nella serie televisiva “Reign”.
Allora, perché cercare di conoscerlo meglio, partendo proprio da questo film?
Innanzitutto, per “campanilismo”. Il blog di Sara aspira a diventare internazionale, ma siamo in Italia e… la regia, la sceneggiatura, la colonna sonora vedono come protagonisti degli italiani.
Quanto a me, dopo quella di “Reign”, questa è la seconda interpretazione di Regbo, che ho apprezzato.
Dopo questa premessa semiseria, ecco cosa posso dire del film.

Trama

“Un giorno questo dolore ti sarà utile” è l’adattamento cinematografico di un romanzo di Peter Cameron (titolo originale “Someday This Pain Will Be Useful to You” – 2007).

La locandina del film

Il film si apre con la scena di James (Toby Regbo) sul tetto di un edificio a New York, insieme al suo amato cagnolino Mirò.
“Mi chiamo James Sveck, ho 17 anni e parlare mi piace poco. La gente parla sempre di sé, anche se non ha niente di interessante da dire. A forza di dirmi che sono un disadattato, mi hanno convinto che lo sono. Per farli contenti basterebbe sparire senza lasciar detto niente, come quando te la fili da una festa e nessuno se ne accorge”.
Per un attimo si ha la sensazione che James voglia buttarsi.
Poi, però (mentre il cagnolino continua ad abbaiare) in taxi arriva la madre.
La storia procede in un contesto di normalità, quella normalità a cui James non ha intenzione di adeguarsi.

James non vuole essere raggiunto.
I suoi genitori sono separati, la sorella maggiore ha una relazione con un professore universitario di linguistica.
James comunica soltanto con Nanette, nonna di buon senso, e non intende frequentare l’università.
I genitori, che lo vogliono socialmente “cool e realizzato”, lo invitano a incontrare una “life coach”.
La terapista si rende conto della sua grande sensibilità e lo spinge a vivere come gli dice il suo cuore.
James, giovane e intelligente, stima pochissimo il mondo degli adulti, mondo nel quale non vuole essere inquadrato.

Il regista e sceneggiatore: Roberto Faenza.

Roberto Faenza a una presentazione del film

Roberto Faenza a una presentazione del film

Italiano, di famiglia ebraica, in un’intervista (pubblicata sul quotidiano “La Stampa” nel 2013) ha dichiarato: “Sono nato in una cantina a Torino nel 1943 e Primo Levi era un cugino di secondo grado di mia madre. Mi hanno battezzato per proteggermi, ma ora sono ateo”.

La sua filmografia, che vede impegnati tantissimi buoni attori, si può sicuramente dividere in due periodi:

  • una prima produzione di film “impegnati politicamente, estremisti e contestatari”;
  • una seconda produzione di film “più umani, sentimentali e intimisti”.

Nel secondo periodo, è inquadrabile il film interpretato da Regbo.
James, ragazzo anticonformista, è disposto a rinunciare alle comodità della vita, per seguire il proprio cuore.

Tra i riconoscimenti, ricordo il “Globo d’oro – 2012” (Migliore sceneggiatura, proprio per il nostro film).

Gli attori

Toby Regbo: il protagonista James.
Marcia Gay Harden: la madre (Oscar come miglior attrice non protagonista – 2001).
Peter Gallagher: il padre.
Lucy Liu: la life coach.
Ellen Burstyn: la nonna (Oscar come miglior attrice – 1975)
Deborah Ann Woll: la sorella.
Stephen Lang: il nuovo marito della madre.

La colonna sonora: Andrea Guerra ed Elisa.

Composta da Andrea Guerra, contiene anche diversi brani cantati da Elisa.
Siete interessati, ecco (secondo me) i 2 principali: “Love Is Requited” (anche video, con scene del film), “Apologize”.

Commento al film

Il rapporto giovani-adulti è un argomento che mi coinvolge, sempre attuale.
L’adulto è convinto di avere un “modello di vita” da trasmettere.
L’adulto vuole inquadrare, il giovane non vuole essere inquadrato.

James, a volte, esprime ad alta voce il suo pensiero.
E questo non è originale.
Verissimo!
Però, ci permette di vivere la storia dal suo punto di vista.

James e la nonna

James e la nonna

Il film è pieno di ovvietà.
E qui ne ricordo alcune.

  • Io non ho nessun obiettivo. Ho 17 anni, come faccio a sapere cosa voglio dalla vita! (James)
  • Sei troppo dolce per non innamorarti! (la madre a James)
  • No, non te lo dico! (James al padre)
  • Sei un solitario, uno sfigato! (una compagna di studi a James)
  • La vita non è una passeggiata. A volte è un vero campo di battaglia! (la nonna a James)
  • Che c’è di male a sentirsi confusi! (la terapista a James)
  • Ma se sono matto io, scusate, gli altri cosa sono? (James)

Io penso che la vita sia fatta di cose ovvie.
L’importante è affrontarle in modo originale (personale).
Alla fine del film, per James, il titolo sembra diventare realtà.

Riflessioni su Toby Regbo (James)

Toby Regbo e Roberto Faenza durante le riprese di

Toby Regbo e Roberto Faenza durante le riprese di “Un giorno questo dolore ti sarà utile”

Secondo me, rende bene il personaggio.
Emerge già la principale competenza di Regbo: la sua capacità espressiva.
I primi piani, gli sguardi, il linguaggio del corpo!
Ci permettono di cogliere significati, che vanno oltre le battute.
Conosciamo meglio la psicologia di James.

Purtroppo, ho visto il film solo in italiano.
Quindi, per apprezzare la recitazione di Regbo, dovrò vederlo anche in inglese.

Approfondimenti

Vi siete incuriositi e volete saperne di più?
Ecco, qualche suggerimento.

Leggete il libro di Peter Cameron “Un giorno questo dolore ti sarà utile” (Ed. Adhelphi 2007, 2010).

Su YouTube, ad esempio, potete guardare:

Piccola notazione culturale: il titolo, del libro di Cameron prima, del film di Faenza dopo, è una citazione di una frase dell’autore latino Ovidio “dolor hic tibi proderit olim”.

Ciao, Carla!

Se ti piacciono i nostri articoli e vuoi restare aggiornato sul mondo dello spettacolo, recensioni, news, interviste e altro ancora non dimenticare di seguirci su:
Condividi su

1 Trackback / Pingback

  1. Toby Regbo attore inglese, di origine un po' italiana!

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.