Snowpiercer | Commento primo episodio

Cara Netflix,

Come sai sono un Tuo grande fan. Uno dei pro nella mia lista se trasferirmi o meno in Inghilterra cinque anni fa eri Tu (non sapevo che da lì a poco saresti arrivata in Italia, brighella). Col mio primo stipendio ho pagato l’abbonamento e in cinque anni non ho mai smesso di essere un Tuo affezionato cliente. Abbiamo avuto alti e bassi insieme; Sei sicuramente la piattaforma streaming che funziona meglio, alcuni dei Tuoi prodotti originali sono oro. Mi sono commosso con Orange is the New Black, emozionato con Stranger Things, adoro alla follia Ozark, Dark è a oggi una delle mie serie preferite, ho riso come un idiota con Santa Clarita’s Diet e da fan di vecchissima data di Daredevil ho amato la Tua serie. Però, c’è sempre un però, alle volte Ti ho odiato. L’ultima stagione di Stranger Things era così così, Tredici, almeno le ultime due stagioni sono cacca, hai ucciso la saga di Geralt con The Witcher e hai cancellato Santa Clarita’s Diet e Daredevil. Non dico cosa penso del film di Death Note o Gesù piange. Eppure eccomi qua, a ringraziarti per cose come Bojack Horsman e a venerarTi. Quindi, come un innamorato alla sua fresca sposa ho una domanda fondamentale: era veramente necessario Snowpiercer?

 

 

Snowpiercer (quello serio)

Prima di parlare del film di Netflix facciamo un passo indietro, che cosa è Snowpiercer? Snowpiercer è un film del 2013 scritto e diretto da Bong Joon Ho vincitore di svariati Oscar per Parasite, con Jhon Hurt (doppiato da Giorgio Lopez), Tilda Swinton (doppiata da Franca D’Amato) e Chris Evans (doppiato da Alessio Cigliano).

Diciotto anni dopo una nuova era glaciale, il genere umano (o almeno una piccola minoranza) ha trovato rifugio in un treno/Arca di Noè. Il treno, lo Snowpiercer appunto, viaggia su un binario lungo tutto il mondo facendo un giro in un anno, senza mai fermarsi. Nei vagoni di testa si trovano i ricchi e i potenti che hanno dato fiducia al Signor Wilford, il creatore del treno. Nella coda si trovano i reietti, gente che è salita sul treno clandestinamente e che vengono trattati come schiavi, senza luce o riscaldamento, mangiando disgustose barrette. Gli abitanti della coda un giorno decidono quindi di rivoltarsi e di raggiungere la testa del treno in modo da poter riequilibrare i diritti di ogni passeggero. E’ un film incredibile, con un bellissimo messaggio di uguaglianza e riscatto con scene d’azione pazzesche. Guardatelo e mi ringrazierete. Detto questo passiamo a Netflix.

Snowpiercer (il fratellino scemo)

La rivolta del film non è la prima rivolta nel treno. Il film stesso ci accenna ad altre due rivolte, una circa tre anni dopo la partenza, una dopo sette. La serie inizia sei anni e nove mesi dopo la partenza, facile pensare che vedremo la seconda rivolta. Rivolta di cui già dall’inizio non ci frega nulla perché sappiamo che da lì a undici anni le cose saranno esattamente le stesse. Ma andiamo con ordine. La serie inizia mostrandoci i clandestini che entrano sullo Snowpiercer, vediamo la paura nel restare fuori al freddo, vediamo i tentativi di cacciarli da parte delle guardie. tutto molto bello,vediamo cose che nel film erano solo accennate. Peccato che aleggi già dall’inizio un’aria di approssimazione sia di regia che soprattutto alla fotografia. La sigla disegnata poi non aiuta.

6 anni dopo

Saltiamo a sei anni dopo quando i “Fondisti” sono pronti per una rivolta per prendere la testa del treno, mentre il capo delle hostess, interpretata da Jennifer Connelly dà messaggi in filodiffusione e controlla che tutto proceda al meglio per i passeggeri della prima classe. Le guardie che vanno a controllare la sezione di coda sono più numerose di quelle che si aspettavano i Fondisti che decidono di rimandare la rivolta ad un secondo momento. Le guardie decidono di prelevare Leyton (Daveed Diggs), il leader dei rivoltosi. Da qui inizia la trama vera e propria. Leyton era un detective prima del gelo e deve risolvere un omicidio avvenuto in prima classe. Un film sulla lotta di classi sociali diventa un poiziesco scialbo. Un sacco di chiacchiere inutili mentre facciamo ping pong tra lui,  i rivoltosi che non sanno che pesci prendere e Jennifer Connelly che fa cose. Decide di accettare a condizione che i suoi amici abbiano dei diritti e quindi iniziano le indagini.

Scusa, mi sono addormentato, che ha detto?

Mi fermo qui con la trama perché essendo solo il primo episodio non succede molto altro. Chiacchierano parecchio per non dire nulla. Per farvi capire ho guardato Snowpiercer solo ieri e già non mi ricordo più un gran che, per scrivere della trama mi sono dovuto riguardare alcune scene. Non c’è molto da dire, i dialoghi sono brutti, la regia è inesistente, la fotografia sembra uscita da un fiction della Rai. Forse un po’ meglio ma non di tanto. Si salva solo Il personaggio della Connelly il resto può andare tutto nel dimenticatoio. Per quanto le situazioni potranno essere belle e interessanti (e non lo sono) sono del tutto inutili, visto che sappiamo già che tutto sarà esattamente come ora undici anni dopo. Sinceramente non capisco a chi sia rivolto un prodotto del genere; chi ha apprezzato Snowpiercer probabilmente non apprezzerà questo, chi non lo ha visto lo farà spinto dalla serie e si ritroverà a fregarsene di quello che succede a schermo. Sembra sia già stato confermata una seconda stagione, onestamente non vedrò neanche la seconda puntata, il mio treno si ferma qui.

Wilford

In questo ultimo paragrafo farò alcuni pesanti spoiler sul film quindi se non lo avete visto vi consiglio di non leggere Gli SPOILER partiranno tra 3…2….1…

Per tutto il film Wilford ci viene presentato come un personaggio mistico, fino alla fine non sappiamo neanche se esista o meno. La cosa funzionava nel film, ma una volta che la cosa si sa già perché usare lo stesso espediente anche nella serie? La puntata finisce che sembra che Wilford sia un’invenzione. Non puoi usare lo stesso colpo di scena due volte nello stesso prodotto, per cortesia. Inoltre per me si sono fatti sfuggire un’occasione d’oro. Nel cast figura Timothy V. Murphy, un attore forse non particolarmente noto ma che è apparso in moltissime pellicole. Ebbene a mio modesto avviso l’attore assomiglia molto a Ed Harris che appunto interpretava Wilford nel film.

Timothy Murphy
Timothy Murphy
Ed Harris
Ed Harris

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Non potendo scritturare Harris per una questione di budget, non era possibile usare Murphy per quel ruolo? Vista la loro somiglianza poteva essere una buona idea di casting invece di perdere tempo con la storia di Wilford che forse non esiste. Pazienza, certo non è il problema più grosso qui. Io mi arrendo con questa puntata, voi continuerete a vederlo? Fatemi sapere con un commento.

Alla prossima,

Luca

 

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