Recensione: Come ti divento bella

“Come ti divento bella non si spinge tanto a fondo da raccontare come l’ossessione per la bellezza ha condizionato il ruolo socio-economico delle donne, ma racconta quello che può succedere quando una donna smette di sentirsi “sbagliata” perché non abbastanza magra, non abbastanza sexy, non abbastanza bella, e inizia a vivere la sua vita al massimo delle sue potenzialità”

Titolo: Come ti divento bella

RegistaAbby KohnMarc Silverstein

Anno: 2018

Genere: Commedia

Trama:

Da sempre introversa e insicura del proprio aspetto fisico, Renée (Amy Schumer) si risveglia dopo una caduta convinta di essere sexy, spiritosa e irresistibile. Per magia la sua vita cambia completamente e si trasforma in quella che aveva sempre sognato: una donna sicura di sé e di grande successo a New York. Ma cosa accadrà quando si renderà conto che il suo aspetto fisico in realtà non è mai cambiato?

Mio commento

Quando siamo bambine abbiamo tutta la sicurezza del mondo, andiamo in giro con l’ombelico di fuori e poi se ci manca il costume fa niente, ci vanno bene anche le mutande.

Andando avanti succedono cose che ci fanno dubitare di noi stessi: qualcuno che ci dice una cattiveria al parco… poi cresciamo e ci mettiamo in discussione sempre e comunque fino a mettere in discussione tutta quella sicurezza che avevamo. Tutta quella autostima, tutta quella fiducia in noi stessi va via.
Ma se non ci fossimo lasciate condizionare? Se solo fossimo state più forti?

Pensateci? Ora ce ne fregheremo del vestito da scegliere o del tipo di voce che avevamo. Come saremo se avessimo tutta quella sicurezza che avevamo da bambine? Se quando sentendoci dire che non siamo abbastanza magre oppure carine, avessimo la forza e la saggezza di rispondere che siamo molto più di questo? Siamo noi.

Guardate me! Io sono cosi, e sono fiera di essere me.

Questa citazione del film esprime la morale del film ed è proprio da questo che vorrei partire… anche se alla fine è l’unica cosa da commentare.

Come ti divento bella non è un film che brilla per qualche ragione speciale: gli attori sono ok, le battute non sono chissà quanto originali, la regia è anonima, i costumi e la scenografia sono trascurabili e… insomma, è uno di quei film che vedi una volta sola, giusto per passare la serata.

Quello che però mi è piaciuto molto è che, nonostante questo film faccia parte del genere “film leggero con un messaggio/morale”, il messaggio in questione sia trattato in maniera abbastanza originale, intelligente e realistica.

Il film ci vuole dire di apprezzarci per come siamo/apprezzare ciò che abbiamo e non lo fa con il classico schema di “X cambia vita, viene sconvolto all’improvviso e si ritrova in un nuovo mondo opposto al suo che poi si ritroverà ad odiare per poter apprezzare il punto di partenza”.

In Come ti divento bella, Renee non cambia affatto, rimane sempre la stessa. Cambia solo la sua concezione di se stessa, senza dover passare a dispregiare o sottolineare i difetti di una condizione diversa dalla sua.

Non so se mi spiego, ma avete presente tutti quei film (vedi Mean Girls) in cui la ragazza acqua e sapone della scuola non si trova più bene nella sua condizione di emarginata e diventa una popolare, ma poi scopre che essere una popolare fa schifo per questo motivo o quell’altro e quindi decide di tornare acqua e sapone come prima perchè era molto meglio?

Ecco, secondo me, per far capire alle persone di apprezzarsi così come sono, la soluzione non è quella di gettare fango sul modello di vita opposto, ma lavorare sulla propria autostima e personalità per imparare ad apprezzarsi così come si è.

Sono felice che questo film sia riuscito ad esprimere questo messaggio in maniera chiara: ciò che dobbiamo cambiare non siamo noi o gli altri, ma la nostra concezione di noi stessi!

Consiglierei la visione del film a tutti coloro che hanno bisogno di una spintarella/ dimostrazione di come può concretamente cambiare la vita di una persona se solo quella persona credesse un po’ di più sé stessa.

Voi, cosa ne pensate?

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About Sara 350 Articles
Sara. Roma. 7 sorelle. Fangirl a tempo pieno. La leggenda narra che io sappia disegnare oltre che essere pazza per i Jonas Brothers.

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