Recensione – Cavie di Liliana Marchesi

 Titolo: Cavie

Autore: Liliana Marchesi

Casa editrice: La Corte Editore

Genere: Distopico

Pagine: 205

Valutazione: ★ ★ ★ ★ ★

Sinossi:

Cora si risveglia all’interno di una teca di cristallo. Non sa dove si trova, come sia finita lì dentro, e soprattutto non ne capisce il perché. Ma non è sola. Con lei ad affrontare lo stesso incubo c’è Kurtis, un ex soldato che sembra essersi risvegliato poco prima e che, come lei, sembra non ricordare nulla. Hanno tutti e due degli strani tatuaggi sul braccio e ben presto capiranno di essere finiti in un labirinto di prove al limite della sopravvivenza, e che avranno bisogno l’uno dell’altra per superarle. E mentre poco alla volta i ricordi iniziano a riaffiorare, e scomode verità a emergere, dovranno dare fondo a tutte le loro abilità e a ogni goccia del loro coraggio per poter sopravvivere al folle esperimento in cui sono stati catapultati. E scoprire quali segreti si celino dietro quello che viene chiamato “Progetto Pentagono”.

Commento:

Ho letto questo libro in un giorno, non potevo smettere di leggere dovevo assolutamente sapere.Più andavo avanti e più la storia si faceva emozionante e piena di colpi di scena.

Tutto inizia con Cora che si trova rinchiusa in una bara e in quei momenti ho sofferto di claustrofobia per e con lei, mi sentivo mancare l’aria da come era dettagliata la descrizione di quel orribile momento. Io devo dire che non so come avrei reagito in una situazione del genere, credo che sarei entrata nel panico e sarei morta prima di riuscire ad uscire dalla capsula.

La storia parte subito in quarta, e questo mi ha colpito perché non ci si perde in convenevoli. Ma quello che mi è piaciuto di più è che viene raccontato sia da Cora che da Kurtis, i due protagonisti, anche se all’inizio è raccontato solo da lei. Un po’ mi è dispiaciuta questa cosa perché ha significato conoscere meglio Cora e meno Kurtis, il quale mi ha incuriosito fin da subito visto che nella trama dice: sembra essersi risvegliato poco prima e che, come lei, sembra non ricordare nulla”.

Anche se Kurtis mi sembrava sospettoso mi sono comunque affezionata a lui perché si vedeva che il suo affetto per Cora era autentico.

In alcuni punti questa storia mi ha ricordato un po’ Maze Runner però con azione fin da subito.Spero davvero che ci sia un seguito perché il finale come ho già detto mi ha lasciato sconvolta, non posso credere a quello che è successo ma soprattutto non può essere davvero successo.

Non posso credere a quello che ho letto e anche se sono passati alcuni giorni sono ancora sconvolta e non vedo l’ora di scoprire cosa succederà ai nostri protagonisti.

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