Recensione | Ammazza, Mussolini!

Titolo: Ammazza, Mussolini!

Anno: 2019

Casa editrice: Book a book

Genere: romanzo storico

Target consigliato: 18+

Lunghezza: 336 pagine

Punto di vista: Prima persona, Interno

Valutazione: ☆☆☆☆☆ 


Stella iniziò a vedere, in una luce astratta e un pò filosofica, ironica perfino, la guerra come un immenso macchinario votato all’esaurimento dell’uomo, naturale accelerazione alla sua incessante trasformazione in nulla.

 

 

L’autore:

Federico Del Prete nasce e cresce a Roma. Attualmente vive a Milano. Possiede una formazione umanistica e fa molti mestieri in ambito creativo. Scrive per diverse testate web e ha pubblicato diversi titoli in volume. I suoi hobby sono andare in bicicletta, ascoltare molta radio e girare per l’Italia. Nel tempo libero si dedica alla tutela e alla salvaguardia dell’ambiente. Vive scrivendo e scrive per vivere. Ammazza, Mussolini! è la sua prima esperienza di narrativa.

 

Trama:

Un pilota da caccia, una giovane donna sicuramente più intelligente di lui, una squadriglia fantasma, ingenui cospiratori nei salotti di una Roma in guerra. Riusciranno a uccidere Mussolini? con l’aiuto di leggende, divinità dimenticate e molto vino dei Castelli sì, anche se non come ci si sarebbe aspettato. Il Mussolini da uccidere è il personaggio storico, o piuttosto un duce che ognuno di noi si porta dentro per fare le cose più sbagliate? Ammazza, Mussolini! inizia in Africa per approdare a Roma, attraversando le ultime fasi della Seconda Guerra. Francesco Stella, svagato aviatore con la testa tra le nuvole, credendo di essere il predestinato riuscirà solo a innamorarsi. Elvira Mancini, determinata almeno quanto sentimentale, tiene le fila del complotto, ma sarà il potere della magica duna che corre sul litorale di Roma a compierlo al posto degli umani.

 

Commento:

Ho adorato questo libro dall’inizio alla fine. L’autore riesce a raccontare, attraverso lo stile del “manoscritto ritrovato” una storia a tratti comica e allo stesso tempo seria, per l’ambientazione in tempo di guerra. Il nostro narratore, un uomo ormai anziano che decide di raccontare la sua esperienza di guerra, riesce, grazie anche alle dettagliate e accurate descrizioni, a catapultare il lettore in un paesaggio storico che si snoda tra le coste dell’Africa italiana (a molti sconosciuta), fino alla Roma dei primi anni Quaranta. Il protagonista si trova coinvolto in un complotto che permette a chi legge, di divorare dalla curiosità la seconda parte del romanzo. Una delle cose che ho inoltre apprezzato di più sono state le descrizioni degli aerei e dei caccia, sempre molto fedeli e precise alla realtà.

 

Conclusione:

Consiglio questo romanzo a tutti quelli che, come me, amano scoprire sempre cose nuove della storia contemporanea. La lettura sarà interesssante e leggera, da gustare tutta d’un fiato. Quindi, se non lo avete ancora fatto, correte a ordinare Ammazza, Mussolini! perchè vi prometto che non ve ne pentirete.

 

 

-Aurora

 






    
    
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Mi piace definirmi una sognatrice. Amo l'arte, la storia, la letteratura e la fotografia. Cerco di esprimere ciò che mi frulla in testa scrivendo.

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