Quando parlate del Medioevo…almeno documentatevi!

Prima di lasciarvi andare ad affermazioni come “quei bigotti del medioevo”, “mica siamo nel medioevo” penso seriamente che dobbiate informarvi, altrimenti rischiate di fare una grandissima figuraccia.

Come dice Alessandro Barbero, gli stereotipi sul Medioevo possono derivare dal “piacere di credere che in passato c’è stata un’epoca tenebrosa, ma che noi ne siamo usciti, e siamo migliori di quelli che vivevano allora”. Siccome credo che prima di giudicare male qualcosa bisogna informarsi per averne realmente il motivo, non riesco a tacere di fronte a tutte le volte che ho letto “Il medioevo era pieno di ignoranti”.

Bisogna valutare che un motivo che contribuisce alla analfabetizzazione sono le guerre, i saccheggi, la crisi politica, economica, il calo demografico e di conseguenza, se tutto il periodo che porta alla caduta dell’impero Romano è costellato da guerre e saccheggi, permettete che la popolazione di quei primi secoli doveva un attimo riprendersi?

Inoltre, i dati storici confermano che le università, gli ospedali, la città in senso nuovo e il turismo, la lotta di classe, le banche e le strutture amministrative nascono proprio… indovinate? Nel medioevo!

Risultati immagini per cattedrale di aquisgranaInnanzitutto, nel medioevo non erano incapaci di fare arte, semplicemente si dava più importanza al messaggio che alla forma. Quindi si tendeva a rendere le immagini più semplici e stilizzate (questa caratteristica inoltre potrebbe derivare anche dal discorso sull’iconografia paleocristiana). Poi, se proprio vogliamo dirla tutta, andatevi a guardare le cattedrali gotiche o tutta l’arte di oreficeria barbarica o la miniatura dei manoscritti.

Uno dei principi che applicavano gli artisti medievali era la varietas e la riproponevano anche in musica (vedi i canti Gregoriani in cui più il connubio di voci rendeva il testo incomprensibile  e meglio era).

Nel medioevo la gente non era chiusa in se stessa, anzi, spesso si faceva festa e proprio in questo periodo nascono i pellegrinaggi e i grandi viaggio verso l’est (vedi Marco Polo) che ispireranno figure moderne come Cristoforo Colombo. Inoltre nel medioevo erano consapevoli che la terra fosse sferica, lo stesso Sant’Agonisto ne è consapevole e tutti quei sovrani che si facevano ritrarre con uno scettro con la corona sul globo rotondo terrestre.

Nel Medioevo mutò la bardatura del cavallo, furono introdotti l’aratro a ruote e a due lame, gli occhiali («prolungarono di vent’ anni l’ energia intellettuale di un individuo»), la coltivazione intensiva dei legumi («un cibo proteico che rese la popolazione più robusta, longeva e prolifica»). E poi la bussola, il timone cernierato posteriore, l’ àncora a braccia allargate, lo scafo a caratura.

Nel medioevo non erano ignoranti (a parte poi che dire ignoranti ai medievali è come il bue che dice cornuto all’asino dal momento che gli stolti esistono ancora oggi e vista la percentuale di webeti penso più che questa sia l’epoca buia), anche perchè geni della letteratura come Dante, Petrarca, Boccaccio non si vedono spesso. O anche condottieri e abili sovrani come Carlo Magno e Federico II (che addirittura veniva chiamato Stupor Mundi e che a differenza nostra aveva una mentalità così aperta da essere amico con sultani e califfi).

Poi, ficcatevelo in testa, la caccia alle streghe è un fenomeno storico che viene registrato a partire dalla fine del Medioevo, e anzi si concentra soprattutto nel ‘600 e ‘700 (si proprio nell’epoca che di solito viene accostata alla luce della Ragione). Inoltre la schiavitù è una pratica abitudinaria dell’età classica, che scomparì progressivamente proprio nel Medioevo (c’è una netta differenza fra uno schiavo e un servitore della gleba).

Il Medioevo fu anche l’ età della poesia trobadorica e dell’ amor cortese. Non esistono reperti di cinture di castità che possano essere fatte risalire al medioevo: quelle che abbiamo sarebbero state costruite nell’Ottocento, favorendo l’immagine poi arrivata felicemente fino ai giorni nostri.

La paura dell’anno mille, il sacro Graal… sono tutte leggende o dicerie post- medioevo che hanno preso piede per screditare tutti coloro che hanno vissuto dalla caduta dell’impero romano fino alla scoperta dell’america.


I pregiudizi sono ancora vivi nel cinema, nei fumetti e persino nella scuola. Per questo quando commentiamo l’attualità ci capita di usare espressioni come ritorno al Medioevo. Ed anche gli storici, invece di coniare nuovi termini, parlano di Medioevo cinese, giapponese e persino etiopico per indicare tutti quei periodi durante i quali si affermarono elementi sociali, civili e culturali che ricordano il Medioevo europeo: una società aristocratica, una prevalenza di guerrieri ed un mondo agricolo o pastorale. Sono i caratteri dell’età feudale e cavalleresca, che per esempio in Giappone arrivò fino alla fine dell’Ottocento. Ma il vero Medioevo non fu solo un’epoca di feudatari e cavalieri. Fu anche l’epoca in cui nacquero le lingue, le nazioni, le banche ed i comuni.

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Sara. Roma. 7 sorelle. Fangirl a tempo pieno. La leggenda narra che io sappia disegnare oltre che essere pazza per i Jonas Brothers.

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