The Mandalorian 2×04- Recensione

Nuova settimana, nuova recensione di The Mandalorian!
Nel nuovo episodio si torna su Nevarro a causa dei problemi della Razor Crest, che va letteralmente in giro incollata.

Ritorno su Nevarro

NevarroAd attendere Din e il Bambino troviamo Cara Dune e Greef Carga, che nel periodo in cui il Mandaloriano è stato via si sono impegnati per migliorare le condizioni della città. Cara infatti è diventata lo sceriffo, Greef le dà una mano e persino il mythrol che Din aveva catturato (nella 1×01) si è unito a loro per scontare il proprio debito.
Non appena il Mandaloriano lascia la Crest, a cui iniziano subito a lavorare per le riparazioni, Cara e Greef gli chiedono aiuto. Ma prima di affrontare la questione lo conducono ad una scuola che hanno recentemente aperto e dove poter lasciare il Bambino mentre loro saranno via.

La base Imperiale

Cara e Greef informano Din della presenza di una base Imperiale che si trova su Nevarro dai tempi dell’espansione Imperale. Per qualche ragione però c’è ancora del personale e i due sono convinti che abbia a che fare con delle armi che potrebbero finire sul mercato nero. Din accetta di aiutarli e sia lui che il mythrol partono con i due per raggiungere la base. Il piano di Cara è quello di far esplodere il reattore che alimenta la base in modo da distruggere tutto.
Una volta eliminato l’ufficiale a capo della base e recuperato il suo cilindro dei codici d’accesso i quattro raggiungono il reattore. Il mythrol attiva la reazione che lo farà esplodere e si danno alla fuga. E proprio durante la fuga il gruppo si accorge ben presto che quella non è una base bensì un laboratorio di ricerca.

Gli esperimenti

Nel laboratorio ci sono diverse vasche contenenti un liquido blu e all’interno di una di queste c’è qualcosa di vagamente umanoide (che somiglia molto Snoke). Inoltre il gruppo trova una registrazione recente destinata a Moff Gideon, che loro credevano morto, in cui lo scienziato parla di trasfusioni e di donatore M menzionando il Bambino.
Ormai a corto di tempo Din e i suoi amici scappano, Cara lo esorta a recuperare il Bambino prima che qualcuno possa trovarlo e il Mandaloriano vola via con il jetpack. I tre intanto trovano una via di fuga ma vengono inseguiti da alcuni TIE ma Din interviene in tempo eliminandoli con la Razor Crest che è stata già riparata.
A fine episodio vediamo Gideon a bordo di uno Star Destroyer e un’ufficiale gli fa rapporto dicendo che il loro alleato (il meccanico che ha riparato la Crest) ha piazzato un radiofaro sulla Crest.

Considerazioni generali

Quest’episodio, diretto da Carl Weathers (Greef Karga), ci ha riportato su Nevarro come già il trailer lasciava intuire. Più breve rispetto agli altri approfondisce comunque un aspetto fondamentale della trama: il piano di Gideon.
Unendo gli elementi a disposizione mi sento di formulare una teoria, Gideon vuole diventare una sorta di successore Darth Vader e questo spiegherebbe gli esperimenti. Il fatto che vengano menzionate trasfusioni e un donatore M è chiaro che sta cercando di creare force users artificiali, infatti la M sta sicuramente per Midi-chlorian. Questo è un rimando a La Minaccia Fantasma, in cui Qui-Gon Jin introduce il concetto di midi-chlorian, che in quantità elevata conferiscono la capacità di usare la Forza.
Per quanto riguarda l’altro esperimento potrebbe senz’altro trattarsi di clonazione, e se quel corpo visto fosse davvero Snoke giustificherebbe tutta la questione dei cloni di Palpatine in L’Ascesa di Skywalker (una scelta che trovo forzata).
L’episodio è ricco di riferimenti, a partire dal simpatico omaggio della bambina con la stessa acconciatura di Rey. Inoltre il droide insegnante spiega che la Nuova Repubblica ha scelto Chandrila come nuova capitale, ed è proprio lì che attualmente vivono Han, Leia e Ben (che qui ha già 4 anni). Un altro easter egg è la menzione di Kessel, che abbiamo visto in Solo e di cui Han racconta sempre la storia.
Purtroppo la pecca di quest’episodio è che tutto si svolge troppo velocemente, a partire dalla riparazione della Crest che avviene in tempi molto ristretti e torna praticamente come nuova. La velocità si nota da subito, non appena Din sbarca su Nevarro gli viene chiesto immediatamente aiuto e la missione si conclude in fretta. Inoltre sorge spontaneo chiedersi com’è possibile che la Nuova Repubblica non si accorga di uno Star Destroyer che va a zonzo per la galassia? Non c’è da stupirsi che poi sia sorto il Primo Ordine.
A questa puntata do quindi un 7.

Se ti piacciono i nostri articoli e vuoi restare aggiornato sul mondo dello spettacolo, recensioni, news, interviste e altro ancora non dimenticare di seguirci su:
Condividi su
Anna
About Anna 71 Articles
Mi chiamo Anna, ho 23 anni e vivo a Napoli. Sono una nerd che ama la Marvel, Star Wars ma sono anche una serie tv addicted e amante dei videogiochi, in particolare quelli di fantascienza. Amo leggere e scrivere sin dai tempi delle medie e sono felice di aver trovato questo spazio in cui parlare delle mie passioni!

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.