Locke & Key | Recensione

Locke & Key è una serie fantasy originale Netflix del 2020. Nella serie scritta da Joe Hill e tratta dalla sua serie a fumetti, appariranno nel ruolo dei protagonisti Connor Jessup (Falling Skyes, in italiano doppiato da Davide Perino), Emililia Jones (Youth, in italiano doppiata da Margherita De Risi) e Jackson Scott (It, in italiano doppiato da Arturo Sorino).

Sinossi di Locke & Key

Locke & Key ci racconta le vicende della famiglia Locke che dopo l’omicidio del padre decide di trasferirsi nella casa di infanzia di lui in Massachusetts. Qui i tre fratelli Tyler, Kinsey e Bode, scopriranno che nella casa si trovano diverse chiavi che donano al possessore poteri ed abilità specifiche. Una sarà in grado di portare il possessore ovunque nel mondo; una permette di avere esperienze extracorporee; una può accendere fuochi e così via. I tre dovranno fronteggiare Dodge, un terribile demone interpretato da Laysla De Oliveira (Nell’erba alta)  che vorrà possedere le chiavi ed usarle per i suoi scopi.

Alti…

La serie pur essendo a prima vista molto interessante comincerà a calare di mordente dopo alcune puntate. Intendiamoci non è una serie da buttar via ma dalle prime puntate sembrava potesse offrire molto di più. Regia e fotografia sono abbastanza buoni, facendoci sempre capire la situazione e regalandoci belle ambientazioni. La casa, la Key House, riesce ad essere suggestiva ma mai troppo inquietante, rendendo credibile il fatto che una famiglia ci si possa trasferire e vuole effettivamente restare ad abitarci. Troppe volte nelle serie o nei film le famiglie si trasferiscono in ruderi terrificanti che farebbero scappare anche Hannibal Lecter. Qui la casa pur essendo vecchia e per certi versi maledetta, resta invitante per una famiglia. Degna di nota anche l’antagonista della serie, ben recitata e ben scritta. Dodge non è cattiva perché ce lo dice la sceneggiatura: è veramente perfida e non ha pietà per nessuno che le sbarri la strada. Menzione poi per l’attrice che interpreta Kinsey, Emilia Jones. Nel giro di poche puntate, per motivi che non sto a dirvi, il suo personaggio cambia completamente carattere eppure l’attrice regge botta interpretando entrambe le personalità in maniera convincente.

…bassi…

Qui arriviamo ai punti bassi della serie, i suoi difetti. Qui e là ci sono piccole forzature che sinceramente mi hanno fatto calare la serie. Da qui in poi seguiranno piccoli SPOILER. Cercherò di tenermi il più vago possibile però, comunque occhio se non volete rovinarvi la sorpresa. Punto iniziale il padre dei ragazzi, Rendall. Lui muore immediatamente e lo vedremo solo in sporadici flashback durante il corso della serie. Ogni volta che lo vedremo in scena sapremo già che lui morirà di lì a poco e gli sceneggiatori hanno quindi deciso di fargli avere momenti catartici con tutti proprio per questo. Sembra come che Rendall già sapesse di morire quindi fa tutti questi discorsi finali ai suoi figli come se fosse l’ultima volta che può parlargli. Il problema è che non ha la minima idea della cosa, serve solo per farci simpatizzare di più col personaggio ma tutto questo porta al risultato opposto. Una piccolezza poi si vede nell’adattamento italiano. Quando gli adulti vedono gli effetti delle chiavi, se lo scordano pochi secondi dopo. Parlando della cosa nella versione inglese in una scena dicono appunto “gli adulti non ricordano la magia”. Chiaro, lineare, facile da tradurre. Nel doppiaggio per motivi a me oscuri diventa “gli elfi non ricordano la magia”. Hanno tradotto adulti con elfi. Voi non chiedete a me perché io non ho idea.

…e bassi profondi

Altra grosso (GROSSO) problema è la stupidità dei personaggi. Quando la trama ha bisogno di andare avanti in un certo modo invece di creare una situazione credibile gli sceneggiatori inibiscono le facoltà mentali dei protagonisti. Un paio di esempi, di nuovo attenti agli Spoiler. Un personaggio viene ritrovato morto con la testa avvolta in una busta di plastica. A mio modesto avviso una morte piuttosto dolorosa e straziante. Poco prima aveva detto a qualcuno di recarsi a casa sua e questa persona lo troverà morta. Quando la polizia arriva non troverà nessun segno di scasso alla porta o lotta. Anche il detective più stupido del mondo direbbe che la vittima conosceva l’assassino, l’ha fatto entrare e poi sarebbe stato sorpreso con la busta da dietro e ucciso. No, la polizia dichiara il suicidio. Non ha lasciato un bigliettino; ha detto a qualcuno di sbrigarsi a venire perché deve parlargli; muore in una maniera atroce ma si tratta di suicidio. Come può qualcuno credere una cosa del genere?

Ultima, quando qualcuno dovrà rubare un oggetto da sotto il naso al demone. L’oggetto non può funzionare se non con la giusta chiave. Loro giustamente vanno a prendere l’oggetto portandosi appresso la chiave. Indovinate come finirà la scena.

Conclusioni

Locke & Key nonostante tutto intrattiene, ha buone idee e quasi tutto è realizzato abbastanza bene. Non giudicate troppo male per i difetti che ho scritto, sono comunque un criticone. Il finale della serie è aperto ad un’altra stagione che sinceramente voglio guardare. Non impazzisco nell’attesa ma la guarderò.

Voi l’avete già vista? Vi è piaciuta? Cosa pensate che c’entrino gli elfi in tutto questo?!

Alla prossima,

Luca

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