Little fires everywhere – il bene di un figlio

“Little fires everywhere” è una miniserie americana uscita il 18 Marzo 2020 e composta da 8 puntate. Basata sull’omonimo romanzo del 2017 di Celeste Ng, si trova su Amazon Prime  grazie all’adattamento della regista Lynn Shelton.

Trama (senza spoiler)

“Little fires everywhere” è una serie che tratta vari drammi familiari, più o meno complessi. Al centro della vicenda vediamo donne forti, che diventano estremamente fragili quando si tratta dei propri figli. Molto simile per questo motivo a “Big little lies

Elena ha una vita apparentemente perfetta, che verrà però sconvolta dall’arrivo in città di Mia Warren, una madre single afroamericana. Due donne con un passato diverso, uno stile di vita completamente opposto, ma con in comune l’amore per i figli e la volontà di proteggerli ad ogni costo. Nel corso delle otto puntate osserviamo i segreti venire a galla, e le bugie che li nascondevano essere spazzate via. Gli adulti protagonisti delle vicende iniziano a crollare, così come gli adolescenti, e la quiete della famiglia di Elena viene turbata per sempre. Odio, rabbia, amore e protezione raccontati attraverso disuguaglianza e razzismo interiorizzato, una storia commovente costruita attraverso dialoghi lunghi e impeccabili.

Da che parte stare? (senza spoiler)

Diverse fazioni si scontrano durante la serie, lo scontro predominante è comunque quello tra Elena e Mia.

La prima è una donna bianca, che vive nel lusso, con una famiglia apparentemente perfetta e un lavoro stabile. La seconda è una donna afroamericana, una madre single, che è anche un’artista ed è costretta a fare altri lavori per guadagnare il minimo per vivere, non ha una dimora fissa e si sposta di una città in città.

In fin dei conti però nessuna delle due può essere considerata buona o cattiva, entrambe hanno fatto degli errori ed entrambe hanno cercato di rimediare in modi diversi. Il privilegio dovuto all’essere bianchi viene contrapposto a quello che le minoranze subiscono in silenzio ogni giorno. Non esiste un modo giusto o sbagliato di vedere i fatti, esistono semplicemente persone che agiscono alla cieca in base alle loro possibilità, facendo spesso la scelta sbagliata.

Il bene di un figlio (spoiler)

Cosa è meglio per un figlio? Questa è la domanda che ci pone la serie quando vediamo Izzy, figlia di Elena, cercare in Mia quello che non trova nella madre: ascolto e conforto. Allo stesso tempo vediamo Pearl, figlia di Mia, passare sempre più tempo nella casa di Elena ed invidiare la ricchezza di quella famiglia, cosa che la madre non è mai riuscita a procurarle.

L’adozione

Uno dei temi più delicati trattati dalla serie è proprio quello dell’adozione della piccola May Ling/Mirabelle. La bambina, figlia biologica di Bebe, è stata abbandonata dalla madre perchè non riusciva a prendersi cura di lei e se l’avesse tenuta con sè sarebbe morta di fame. Quello di Bebe è un gesto doloroso, che tuttavia è costretta a fare per il bene della figlia. La bambina viene presa in custodia dai McCullough, due benestanti che però non riescono ad avere figli. May Ling, rinominata dalla coppia Mirabelle, viene accudita dai McCullough per un anno, fino a quando non ricompare la madre biologica, che vuole averla indietro.

Da una parte abbiamo quindi la madre biologica, la quale ha abbandonato la bambina perchè costretta dalla povertà, e che sostiene di poterle dare l’amore e l’affetto che solo una vera madre può avere.
Dall’altra parte i McCullough, dopo aver cresciuto la bambina per il primo suo anno di vita, la sentono già come propria e grazie alla loro disponibilità economica possono dare alla bambina una vita migliore.

I contorni sono sfumati, non sappiamo da che parte stare, entrambe le parti hanno le loro ragioni per volere la bambina ed è impossibile prevedere con quale famiglia May Ling/Mirabelle sarebbe più felice.

Piccoli fuochi ovunque (spoiler)

Capiamo quindi che il titolo della serie non si riferisce semplicemente all’incendio con cui si apre la prima puntata. I piccoli fuochi sono i protagonisti della serie, che bruciano lentamente fino ad esplodere. Gli adolescenti della serie lottano contro l’ipocrisia dei genitori, il bullismo dovuto all’orientamento sesssuale, il razzismo, la povertà, l’aborto e la gelosia. Gli adulti lottano invece contro loro stessi e le azioni che li hanno condotti ad essere quelli che sono, perchè non importa quanto essi si impegnino a fare del loro meglio, saranno sempre definiti dagli errori che hanno commesso.

Sono infatti i figli di Elena, esasperati, a dare fuoco alla loro stessa casa. Elena capisce però che la colpa è sua, ha speso tutte le sue energie per fare in modo che i figli fossero perfetti fino a soffocarli. Per questo la donna, alla fine, afferma di essere stata lei ad appiccare l’incendio.

 

E voi avete visto questa serie? Che ne pensate? Scrivetelo nei commenti!

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Veronica
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Mi chiamo Veronica, sono critica al punto giusto, ironica e creativa. Mi piace leggere, scrivere, informarmi e fare altre cose che la gente pensa siano inutili. Amo viaggiare e provare cose nuove, divertirmi e raggiungere i miei obbiettivi.

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