Las chicas del cable | Recensione SPOILER

Sono poche le serie tv davvero di qualità di Netflix e Las chicas del cable (in Italia tradotta come Le ragazze del centralino) è senz’altro tra quelle. Una delle serie in lingua spagnola più seguite, insieme a La casa de papel ed Elite, la produzione con protagonista Blanca Suárez e il suo gruppo di amiche è giunta al termine dopo ben tre anni. Questo viaggio all’insegna di triangoli amorosi e femminismo si conclude con un finale di stagione ricco di colpi di scena, la chiusura perfetta di un buon prodotto televisivo.

Trama della sesta stagione

La quinta stagione era finita con diverse situazioni di stallo, tra Marga che scopre di essere incinta e lo dice al marito, Pablo, appena scappato dalla guerra e Lidia rinchiusa in un centro di prigionia franquista gestito da Doña Carmen e Carlos morto.

La sesta stagione, composta da cinque episodi, non si risparmia e concentra in poco tempo moltissimi eventi. Lidia, grazie all’aiuto di una guardia, riesce a evadere, ma la sua eterna lotta con la ex suocera non finisce certo così: la donna Marga, Oscar e Carlota, consapevole del bene che le lega e che ciò porterà Lidia a reagire. Nel frattempo, Pablo, a causa di una soffiata dell’amico Isidro, viene quasi scoperto mentre è intento a nascondersi tra le mura domestiche e perderà così Julio, il fratello gemello, che muore davanti ai suoi occhi.

Altro vecchio personaggio che ritorna è Elisa che, dopo una vita ad essere manipolata dalla madre, decide di aiutare Lidia in una missione quasi impossibile: liberare tutte le donne del campo di prigionia dove Lidia aveva passato sette mesi. Un’impresa titanica resa possibile grazie all’aiuto della stessa Carmen, che stringerà un accordo con Lidia proprio dopo aver visto morire la figlia.

Quando tutto sembra andare per il meglio e le detenute sono tutte a bordo di un treno con destinazione Bordeaux, la polizia le obbliga a fermarsi. Riescono a raggiungere la meta solo grazie al sacrificio di Lidia, Marga, Oscar e Carlota, le quattro ragazze del centralino che decidono di salvare centinaia di vite perdendo le proprie.

Commento

Un finale strappalacrime e un cambio di rotta non indifferente rispetto alle prime due stagioni della serie, incentrate, sì, sul potere delle donne, ma molto più leggera e focalizzata sul triangolo amoroso tra Lidia, Carlos e Francisco. Una svolta femminista che rende tutto più serio, senza però appesantire o fuorviare i personaggi a cui siamo tanto affezionati. Un crescendo continuo di morti e un happy ending che lascia l’amaro in bocca, consapevoli che senza il sacrificio delle quattro ragazze quel treno non sarebbe mai arrivato a destinazione. In conclusione, un finale di stagione che è solo la ciliegina sulla torta di una serie tv molto curata e ben fatta, mai snaturata negli anni.

Voto: 5/5

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