La regina degli scacchi | Recensione

La regina degli scacchi  è una miniserie televisiva drammatica ideata e diretta da Scott Frank e Allan Scott, distribuita in streaming il 23 ottobre 2020 sulla piattaforma di streaming Netflix. Vi consiglio di guardare il trailer qui.

Il Cast della regina degli scacchi

La serie vanta un cast di tutto rispetto.

  • Anya Taylor-Joy: in Beth Harmon
  • Bill Camp: in Mr. Shaibel
  • Moses Ingram: in Jolene
  • Christiane Seidel: in Helen Deardorff
  • Rebecca Root: in Miss Lonsdale
  • Chloe Pirrie: in Alice Harmon
  • Akemnji Ndifornyen: in Mr. Fergusson
  • Marielle Heller: in Alma Wheatley
  • Harry Melling: in Harry Beltik
  • Patrick Kennedy: in Allston Wheatley
  • Jacob Fortune-Lloyd: in Townes
  • Thomas Brodie-Sangster: in Benny Watts
  • Marcin Dorociński: in Vasily Borgov

E se siete degli incalliti appassionati di doppiaggio, ed io so che alcuni di voi lo siete, eccovi i doppiatori italiani.

  • Veronica Benassi: Beth Harmon
  • Stefano Alessandroni: Mr. Shaibel
  • Giulia Franceschetti: Jolene
  • Chiara Colizzi: Helen Deardorff
  • Barbara Castracane: Miss Lonsdale
  • Eva Padoan: Alice Harmon
  • Valeria Vidali: Alma Wheatley
  • Flavio Aquilone: Harry Beltik (sempre presente lui)
  • Sergio Lucchetti: Allston Wheatley
  • Daniele Giuliani: Townes
  • Stefano Broccoletti: Benny Watts

La Trama

La serie inizia con una disgraziata bambina che dopo aver perso la mano raggiunge un orfanotrofio. Proprio lì inizia a far brutte amicizie, ma anche a giocare a scacchi. La figura maestra di Beth sarà il signor Shaibel, il custode dell’orfanotrofio. Beth all’età verrà finalmente adottata e da lì la sua carriera decollerà, e anche i suoi problemi. La storia è veramente molto scorrevole e piacevole da guardare, credetemi non vi troverete mai a chiedervi: “ma quando finisce?”, e questo secondo me è indice di una buona trama. Certo il fatto che si giochi sempre lo stesso gioco potrebbe farvi pensare che la trama possa avere delle ridondanze, ma in realtà tutte le partite disputate sono metafore della vita.

Personaggi

Certamente, come chi ha almeno guardato il secondo episodio potrà capire, l’attrice che interpreta la protagonista è eccezionale, è impossibile seriamente che qualcuno non rimanga stregato dal suo modo di recitare. Menzione d’onore è d’obbligo anche per l’attore che interpreta il custode, che con un’immensa capacità espressiva e quindi non verbale, in meno di due episodi ci fa affezionare ad esso.

La musica e la fotografia

La fotografia è veramente ben curata, mai banale e soprattutto molto pulita, senza alcun filtro di troppo(in realtà penso proprio nessuno), la fotografia inoltre contribuisce a rappresentare molto bene e soprattutto ad esaltare la bellezza della protagonista. La regia non è proprio tanto ordinaria e comunque si difende con i suoi primi piani e le sue intro negli ultimi episodi. Anche la musica contribuisce veramente tanto al clima che emerge nella serie, quante serie avete visto con questa musica così incalzante durante una partita a scacchi?

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