La mia esperienza alla NemetonItaConUntold

Salve a tutti! Oggi sono qui per raccontarvi della mia esperienza alla NemetonItaConUntold -una convention sulla serie tv Teen Wolf, che si è svolta a Roma la scorsa estate. Per quanti di voi non lo sapessero, durante una convention si ha la possibilità, oltre che di conoscere persone di ogni età che condividono le nostre stesse passioni, di incontrare e interagire con gli attori.

Io prima di luglio non ero mai stata ad una convention, quindi ho pensato di scrivere questo articolo sia per raccontarvi della mia esperienza, sia per rassicurare chi, come me, si appresta a viverla ed è un po’ spaventato all’idea. Ovviamente quello che sto per scrivere è frutto del mio vissuto, dato che molto dipende da chi organizza cosa e con quale cast (nello specifico appunto, la fantasyevents e il cast di TW), per cui prendete il tutto molto con le pinze.

Come funzionano i biglietti?

Premetto dicendo che le modalità potrebbero variare da associazione ad associazione, ma di solito si acquista un biglietto base (che, in base al costo, può comprendere soltanto il posto nella sala panel, uno o più autografi e/o foto con gli attori). Una volta annunciati gli ospiti, poi, in base a quelli che ci interessano di più, possiamo prendere uno o più extra (nel mio caso ad esempio, il mio pass Beta comprendeva l’ingresso in sala e un autografo tra alcuni ospiti scelti dall’associazione stessa. A questo io ho poi aggiunto gli extra che mi interessavano).

Ovviamente il prezzo degli extra varia in base al tipo di ospite!

Cosa si fa durante una con?

L’evento è stato distribuito su quattro giorni, da giovedì 12 a domenica 15 luglio. Io ero stanca ancor prima di arrivare, perché ero partita il giorno prima dalla Sicilia in autobus (e il posto dove alloggiavo distava ben due chilometri, fatti rigorosamente a piedi, dall’hotel nel quale si è svolto l’evento).

Per fortuna il giovedì non c’è stata quasi nessuna attività, perché Holland (Lydia nella serie) è dovuta ripartire subito dopo essere atterrata. Lo staff comunque è riuscito a gestire molto bene anche questo imprevisto dell’ultimo secondo, lasciando il giovedì pomeriggio soltanto per le foto con Max e per chi doveva ritirare il proprio pass.

Dopo una fila vagamente interminabile, io e la ragazza che era con me siamo riuscite ad entrare e lo staff è stato davvero molto disponibile nel fornici qualsiasi tipo di spiegazione. Nel momento in cui ho ritirato il pass, mi hanno consegnato una busta di carta con dentro quest’ultimo e i biglietti per i vari extra.

Come dicevo prima comunque, l’attività principale degli altri giorni e in generale di una con sono i panel, che consistono in dei semplici q&a: chi ha delle domande da fare agli attori (sulla serie, sul loro lavoro…) si mette in fila e aspetta che arrivi il proprio turno. Le domande potevano essere fatte sia in inglese che in italiano (c’erano infatti dei traduttori che prima si occupavano di tradurre le domande e poi le risposte, per cui se siete preoccupati per lo scoglio della lingua state pure tranquilli). Magari detta così può sembrare una cosa noiosa, ma onestamente è stata una delle parti che mi sono piaciute di più, perché oltre a scoprire retroscena interessanti è anche bello ascoltare come magari qualcuno di loro sia riuscito a superare difficoltà come quelle che abbiamo tutti. Due panel che mi sono piaciuti in particolare sono stati il Khylin e in JR at heart. Gli attori erano da soli e, visto che in sala c’erano poche persone, la stessa atmosfera era più intima, le domande diverse.

Piccola menzione d’onore anche al panel finale, che ha voluto riunire tutti gli attori che avevano partecipato, un po’ come succede al San Diego e che ha reso la fine un po’ meno dolce amara. Quindi, se avete la possibilità e non coincide con altri extra (perché le foto vengono fatte, con attori diversi, di solito in contemporanea ai panel), vi consiglio davvero di seguirne quanti più potete!

 

Il cast

Ora, sarò anche di parte, ma… il cast. Mamma mia. Si vede che ormai hanno instaurato un bellissimo rapporto e vederli interagire, attori grandi e attori meno grandi, scherzando e ridendo su un palco è una cosa che non ha prezzo. Da Daniel che accusa Max di fare solo quello che piace alle fans, con quest’ultimo che si slaccia i pantaloni per scherzo, da Jr che dice ad un fan di essere geloso quando lui afferma che Melissa sia bella… davvero, per me non esiste nulla di più bello.

Per non parlare poi delle piccole premure che alcuni di loro avevano (non so perché, ma mi ha fatto tantissima tenerezza Max che ha versato da bere ad una delle traduttrici) o in generale il loro modo di porsi sul palco. Non solo sanno come far ridere, ma riescono anche a creare dei bei momenti seri di riflessione (di nuovo, qui faccio i complimenti alla fantasy per aver introdotto il Khylin/JR at heart). Sono davvero affiatati e sembrano una grande famiglia.

Andando un po’ più nello specifico, vi parlo un po’ delle foto e dell’autografo che ho fatto, giusto per dirvi che impressione mi hanno fatto i singoli attori.

Ryan: è stata la prima foto che ho fatto il primo giorno. Io ero emozionatissima e stavo letteralmente tremando, ma lui è stato davvero un cuore. Se con altri membri del cast ho capito ancora di più quanto spesso ciò che lasciano vedere non sia in realtà parte del loro carattere, Ryan è davvero solare come sembra sui social. Nonostante fosse sotto le luci da non so quanto, è stato lui a dirmi di abbracciarlo e mi ha sistemata per la foto. (A distanza di mesi penso di non averlo ancora superato.) Alla fine mi ha anche chiesto cosa ci fosse scritto sulla collana che avevo -guarda caso era proprio una frase della serie.

Andrew onestamente, era uno dei membri su cui avevo le aspettative più alte, che purtroppo si sono dovute un po’ scontrare con il suo modo di essere. Prima di entrare infatti, uno dei membri dello staff ci ha detto che non voleva essere toccato dal torace in su, e, davvero, fin qui nulla di strano. Se non fosse che io oltre ad essere tremendamente ansiosa sono anche molto maldestra, quindi ancor prima di entrare in sala avevo il terrore di toccarlo per sbaglio. Diciamo che lui non ha fatto nulla di sbagliato (mi ha anche chiesto se mi stessi divertendo), ma, dopo aver fatto l’esperienza di Ryan, ci sono davvero rimasta male.

Shelley sono ad oggi senza parole. Sono senza parole perché, se da dietro uno schermo Shelley sembra bellissima, dal vivo è letteralmente una dea. Quando l’ho vista mi sono letteralmente imbambolata e ad oggi solo a pensarci mi sento male perché, davvero, wow. Anche lei non voleva che la si toccassero più di tanto, però a differenza di Andrew non mi ha dato assolutamente l’impressione di essere una persona fredda, forse perché, contatto fisico a parte, l’ho trovata davvero divertente.

Ian&JR li ho messi insieme perché con loro avevo deciso di prendere una duo e onestamente è stata una delle decisioni migliori della mia vita -se non fosse che già entravo in panico con un solo attore per volta, figuriamoci con due. La ragazza che era in fila dietro me è stata così carina da cedermi il suo posto, quindi ero l’ultima di quella sessione di foto. Tra l’altro, ho approfittato del fatto che lei avesse detto che voleva una foto a sandwich per dire quello e basta. Ho provato maldestramente anche a ringraziare Jr per il suo panel -ho apprezzato davvero moltissimo alcune delle cose che ha detto- e lui è stato super gentile nel ringraziarmi.

Con Ian la storia è un po’ diversa, perché avevo scelto di fare con lui l’autografo incluso nel mio pass. Inoltre, per un imprevisto ero dovuta tornare nel posto in cui stavo e rifare di nuovo la strada fino all’hotel, per cui quando sono arrivata nella sala autografi mi sono molto elegantemente buttata a terra.

Sebbene una delle ragazze dello staff mi abbia detto che quel giorno si era svegliato dalla parte sbagliata del letto, devo dire che con me è stato davvero un tesoro. Infatti gli ho fatto autografare la duo che avevamo fatto il giorno prima (su cui ha scritto un bel “Alice, I love this photo” con dei cuoricini) e siamo stati per un po’ a cercare di capire come si dicesse il mio nome (perché io, da brava stupida, ho cercato di pronunciarlo direttamente in inglese).

Insieme li ho adorati, sono davvero simpaticissimi e si vede che si vogliono davvero bene.

Froy ultimo, ma non per importanza, Froy. Ora, premetto che non so nemmeno io perché ho preso la foto con lui dato che, dai social, mi appariva come una persona che se la sentiva tantissimo. Mai impressione fu più sbagliata. Già dal panel con Khylin e Andrew mi sono resa conto che si trattava di una persona aperta e gentile. La foto con lui è una cosa che ricorderò sempre, perché davvero il suo modo di fare mi è arrivato al cuore. Un’altra cosa che mi ha colpita è successa alla fine della convention, quando ha scoperto che un gruppo di ragazze aveva fatto a suo nome una donazione per un centro che si occupa di salute mentale. Ha fatto un discorso meraviglioso e si è anche quasi commosso; non scorderò mai quel giorno, perché mi ha dato il coraggio per andare a parlare con una terapeuta. Penso che nessun grazie sia grande abbastanza per tutto questo.

PS: ciò mi porta a dire una cosa: non usate tutti i soldi che avete per prendere prima gli extra. Io, ad esempio, dopo uno dei panel ho capito che mi sarebbe piaciuto prendere un extra con Khlylin. Per cui davvero, non prendete tutto prima, specie se, come in questo caso, alcuni extra potete prenderli direttamente sul posto.

Quindi?

Quindi non so che altro aggiungere. Non so che altro aggiungere perché per me è stata un’esperienza unica, con le sue difficoltà, delusioni, figuracce. Un’esperienza che, se ne avessi la possibilità rifarei anche adesso, perché le persone che ho conosciuto, le emozioni che ho provato, le risate e i pianti che ho fatto, ora sono parte di me per sempre.

Se è un’esperienza che consiglierei? Se potete, assolutamente sì. Magari ci saranno cose che non andranno come previsto (ricordo ancora la delusione che ho provato quando Cody ha dovuto dare forfait), ma farete nuove amicizie e creerete ricordi indelebili. Imparerete che anche quegli attori che da fuori sembrano invincibili, anche loro sono persone normali, con le loro ansie, le loro incertezze, i loro dubbi, le loro paure. E magari, grazie alle loro parole, capirete che non esiste sogno che non potete afferrare con la mano per renderlo realtà. Perché, come dice sempre Cody, it’s possible.

Sperando che questo articolo vi sia piaciuto la metà di quanto io mi sono emozionata scrivendolo, vi lascio.

Dal paese delle meraviglie,

-Alice

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About Alice 7 Articles
Alice, 17 anni. Serie tv dipendente e topo da biblioteca. Solitamente mi faccio riconoscere perché mi dispero ad alta voce per le mie (tante) OTP non canon. La legenda narra che nel tempo libero io frequenti il liceo scientifico, dorma e stia con la mia gatta.

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