La casa di carta – Noi siamo la resistenza!

Ciao a tutti, sono Mae e oggi voglio parlarvi di La casa di carta.

Parto con la premessa che questa serie mi è sempre stata molto a cuore per il tipo di argomento che tratta: non parlerò dei personaggi, non farò critiche alla trama, semplicemente vorrei parlarvi del messaggio importante che vuole dare, e soffermarmi su esso. Guardando la terza stagione ho riflettuto molto più di quanto io faccia normalmente, sul tipo di politica che c’è oggi in Italia, e sul tipo di vita a cui sono soggetti gli italiani.

Ho sempre pensato che questa serie sia una delle più belle in assoluto, non tanto per la regia, effetti speciali etc. ma piuttosto per gli argomenti trattati. Argomenti che sono vicini a noi, che anche se noi pensiamo siano stati superati, non lo sono affatto.

Considero questa serie un capolavoro, argomenti del genere sono difficili da trattare… e io, personalmente non riesco ad esprimere quello che mi ha trasmesso: emozioni del genere possono solo provarsi.

Ho deciso di condividere ciò con voi per farvi riflettere sul significato di RESISTENZA e FASCISMO.

Prima di riflettere, però, è meglio ripassare un po di storia (ovviamente non andrò nei dettagli, magari ne parlerò in futuro).

Come sapete, la seconda guerra mondiale è scoppiata con l’intervento della Germania che voleva a tutti i costi conquistare nuovi territori (in particolare la Polonia, dove sono state sterminate milioni di persone). I tedeschi erano guidati da Hitler, che stabilì un tipo di idealismo: il nazismo. Questo tipo di politica era una vera e propria dittatura, in cui non solo venivano dettate delle leggi da eseguire, ma le persone venivano costrette anche a ragionare e ad agire in un certo modo. Questo portò Hitler a fondare dei campi di concentramento (in quanto si sentisse superiore alla razza ebrea). H. infatti pensava che gli ebrei avrebbero contaminato la razza ariana, e per questo motivo decise di sterminarli.

Oltre al nazismo, però, che si diffuse in Germania, troviamo anche il fascismo (nato in Italia, con a capo Mussolini).

Già a Parigi, ci furono gruppi di partigiani che si opposero ai nazisti, e cercarono di liberare la città. Con il tempo si sono sviluppati dei movimenti antifascisti anche in Italia, e nacque così la Resistenza.

Il 25 aprile del 1945 l’Italia venne liberata dai fascisti, e bene, arrivati a questo punto vi invito a riflettere.

Riflettere su ciò che è successo in passato, su ciò che sta accadendo, e su ciò che avverrà se non agiamo allo stesso modo. E con agire allo stesso modo non intendo rapinare una banca o dare importanza ai soldi, ma farci rispettare, portare avanti i NOSTRI ideali, non permettere a nessuno di dettare leggi SBAGLIATE, sentirci liberi… perché “Noi siamo la resistenza“.

E con questo vi invito a leggere e soffermarvi su ogni singola parola e frase, e magari ascoltando anche cliccando qui.

«Una mattina mi son svegliato,
oh bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
Una mattina mi son svegliato
e ho trovato l’invasor.

O partigiano, portami via,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
O partigiano, portami via,
ché mi sento di morir.

E se io muoio da partigiano,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E se io muoio da partigiano,
tu mi devi seppellir.

Mi seppellirai [Mi porterai / E seppellire] lassù in [sulla] montagna,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E seppellire [Mi seppellirai / Mi porterai] lassù in [sulla] montagna
[sotto l’ombra] all’ombra di un bel fior.

E [Tutte] le genti che passeranno
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E [Tutte] le genti che passeranno
Ti diranno «Che bel fior!»

«È questo il fiore del partigiano»,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
«È questo il fiore del partigiano
morto per la libertà!»


Detto questo, ho aperto un canale Youtube e presto spero di iniziare a pubblicare anche dei video. Se volete date un’occhiata qui!

Spero che i miei contenuti vi piacciano, e soprattutto, spero di non annoiarvi.
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– Vostra Mae 🌻

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