Faccio questa premessa: il mio giudizio potrebbe essere leggermente influenzato dal fatto che avevo 6 anni quando uscì il primo film de “Gli Incredibili”.
Fa parte della mia infanzia perché ora ne ho 20 di anni e quindi sapere che avrebbero fatto il sequel (che era quello che tutti si aspettavano dopo un finale così aperto come quello del primo film) mi ha riempito di felicità.
14  anni di attesa, moltissimi si sono chiesti come mai tutto questo tempo, compresa me. Secondo il regista, per realizzare un film del genere c’è voluto un sacco perché è curato sotto tutti gli aspetti, animazione in particolare.
Quando viene fatto un sequel, tutti si aspettano grandi cose perché ovviamente viene paragonato sempre con il primo film uscito, soprattutto se ha avuto molto successo!
Il 19 settembre 2018, per la mia famiglia è stata una data importantissima perché tutti e dieci siamo andati al cinema. 7 sorelle, 2 genitori e il mio fidanzato che ormai fa parte della mia famiglia. Ci siamo precipitati al cinema a occupare quasi una fila intera di sedie e abbiamo deciso di andare il primo giorno di uscita,  al primo spettacolo disponibile perchè non ce lo potevamo perdere!

Come ho detto prima non so se il mio giudizio è stato influenzato dalla mia passione per questo cartone, però penso che sia un gran film. Non mi sento di dire ”speciale” ma nemmeno di dire “non era un granchè”. Se fosse per me vi direi che è stato uno dei più bei film che ho visto quest’anno, però è soggettivo. Quindi per essere imparziale vi dirò che è stato un bel film e vi consiglio di andarlo a vedere.  Effettivamente si chiamano “incredibili” sia di nome che di fatto, a livello di computer grafica soprattutto, e poi la sceneggiatura.. Insomma, scegliere la trama per un film non è una cosa facile, soprattutto se vuoi fare un buon lavoro, e in questo caso è stato fatto un ottimo lavoro. Almeno è quello che ho pensato a caldo e che continuo a pensare.

Trama

La storia dipende totalmente dal finale aperto a cui l’abbiamo lasciata 14 anni fa ovvero con l’attacco del minatore un pazzoide alla guida di un enorme trivellatore che svaliggia banche e con un gigantesco aspirapolvere spazzola via tutte le mazzette di dollari.

Gli Incredibili cercano di sconfiggerlo ma continuano le problematiche legate alla normativa che ha reso fuorilegge i supereroi a causa della paura dei cittadini per gli ingenti danni che ogni volta che combattono un nemico causano. Qui che entrano in gioco i fratelli Devor: brillanti ereditieri di una multinazionale delle telecomunicazioni; vogliono aiutare i super a tornare alla ribalta con una campagna di comunicazione che faccia comprendere l’opinione pubblica dell’importanza di avere degli Eroi che difendono il mondo con l’obiettivo di far cambiare la legge e permettere ai super di tornare all’azione.
Tutto sembra andare alla grande finchè un misterioso cattivo che si fa chiamare  ipnotizza schermi e che manipola le menti delle persone attraverso le immagini proiettate su qualsiasi tipo di display, complicherà le cose.

Supereroi fuorilegge

Questa sembra essere la tematica degli ultimi anni nei film su eroi con poteri fuori dal comune. La ritroviamo in Civil War nel 2016, Watchmen nel 2009 , Spider-man (2002), X-men nel 2000, ma anche in Batman Vs Superman: Dawn of Justice… insomma anche in questo secondo capitolo degli Incredibili  il perno centrale della storia gira sulla domanda: “persone così speciali sono un bene o  un male? È giusto sacrificare  qualcosa per un bene più grande? Da grandi poteri derivano grandi responsabilità?

Oltre questo punto di domanda (di cui mi piacerebbe sapere cosa ne pensate), forse questo è il loro film d’animazione più adulto in questo senso: sia per la tematica politica del bando supereroi sia perché entra nel dinamiche interne di una famiglia al completo e in questo secondo capitolo tornano delle intere sequenze che sono più mature e belle.

Commenti a caldo

L’animazione è sconvolgente: ad esempio le animazioni in cui Lucius usa i suoi poteri sono così fantastiche che si possono vedere chiaramente i cristalli di ghiaccio! Si vedono benissimo i capelli, le sfumature, le rughe del viso, l’erba, l’ambientazione.. L’acqua e le rocce erano rese benissimo. Su questo aspetto direi tanto di cappello! E comunque anche la sceneggiatura è ottima, i dialoghi sono molto divertenti: la parte che mi è piaciuta di più è stata quando Edna ha fatto da babysitter a Jack Jack, oppure quando Mr incredibile si è ritrovato ad avere a che fare con la vita da papà casalingo, occupandosi dei compiti di Flash, delle situazioni amorose/crisi adolescenziali di Violetta, e di un bambino con poteri incontrollabili.

Simpaticissime anche le discussioni familiari, esagerate dal fatto che durante le stesse i personaggi usano i loro superpoteri per imporsi.

Inoltre le smorfie e le espressioni dei personaggi erano qualcosa di fenomenale, perchè riuscivano a rendere appieno le emozioni provate e riescono a rendere umani i personaggi. Le espressioni che in particolare mi hanno colpito di più sono quelle di Bob, sul quale è stato fatto un lavoro eccellente.

SPOILER ALERT

Nella seconda parte, il film assume più movimento con tante scene d’azione e di suspance che girano intorno alle azioni eroiche di ElastiGirl nella sua nuova veste da “rappresentante dei supereroi” per combattere la battaglia legale contro la legge Anti-Supereroi.

Per me era scontato che il “cattivo” della storia fosse proprio Evelyn, la sorella di Winston, che già dalla sua prima apparizione fa capire di non essere completamente d’accordo ad affidarsi esclusivamente ai supereroi. Una scelta scontata ma utile per la trama. Considerando che rimane sempre un film per ragazzi, fare questa scelta ha fatto in modo di mantenere una certa semplicità anche per il pubblico dei più piccoli. 

Nella seconda parte del film viene quindi rivelato il personaggio che agiva da “Ipnotizza Schermi”, Evelyn, la quale fa indossare degli occhiali ipnotici a Bob, Helen e Lucius e tutti gli altri supereroi, che sono costretti a obbedire a ogni suo ordine. Quindi vediamo come Flash, Violetta e Jack Jack, ritrovandosi da soli, prendono in mano la situazione vengono in aiuto alla loro famiglia. Personalmente mi è piaciuta molto l’intraprendenza dei due fratelli che arrivano sulla barca di Evelyn e combattono insieme per togliere gli occhiali ipnotici dagli occhi di tutti gli ostaggi (compresi i genitori), e successivamente salvare la città dallo scontro imminente con la barca stessa (lasciata in balia di nessuno).

Una cosa che non mi è piaciuta invece sono il gruppo di supereroi riunito da Winston. Alcuni di loro avevano superpoteri pressappoco inutili, sembrava piuttosto un circo. Inoltre Voyd, la supereroina dei portali, mi è piaciuta per il superpotere ma non per come è stata disegnata nella computer grafica.

In tutto ciò la scena che tutti hanno amato è stata quella precedente al turning point: l’arrivo di Edna Mode. TUTTI aspettavamo Edna! In conclusione

Facendo un riassunto: la prima parte è molto lenta, è un momento di “assestamento” per introdurre gli spettatori nell’ambientazione e nella trama. Questo perché il secondo film si trova cronologicamente subito dopo la fine del primo film, ma aver atteso per 14 anni l’uscita di questo sequel, ha come “rallentato” la storia. C’erano tante cose da approfondire e la prima parte ha dovuto sacrificarsi ad una pausa narrativa. Questa pausa l’ho apprezzata molto perchè non ha lasciato nulla al caso: se devo essere sincera ho trovato il film maturo per le tematiche trattate, sopratutto per aver reso Bob (che è un po’ la mascotte della famiglia, insieme a jack jack), un personaggio più umano e profondo di quanto non lo fosse nel primo film.

La seconda parte invece è ricca di scene d’azione che ti tengono col fiato sospeso, anche se, facendoci caso, la trama è molto simile al primo: genitori in trappola. Negli incredibili 1 Bob lascia la famiglia nelle mani di Helen per condurre una missione in solitario, mentre in questo film succede l’esatto opposto.

Il finale è aperto, ma non come il primo. Da modo di capire che la famiglia continuerà a combattere il male, che ci saranno altri cattivi. Ma non come prima. Secondo me il finale non proprio aperto è un escamotage per – in futuro – potersi giocare la carta del sequel o decidere di chiuderla con il secondo. Da quello che ho capito il regista non è molto propenso a continuare questo lavoro perchè dice che richiede uno sforzo enorme (vedi i 14 anni che sono serviti fra il primo e il secondo film). Anche se io credo sia uno spreco, perchè questo universo degli Incredibili offre spazio a storie interessanti e un lavoro di grafica eccellente. Nonno – che è costruttore di case – una volta mi ha detto: “Per fare una villa a 4 piani serve un anno, ma se paghi di più per avere più manovali riesci a costruirla anche in un mese”.

Quindi… DISNEY VEDI DI INVESTIRE DI PIU’ IN UN ALTRO SEQUEL PERCHE’ HO BISOGNO DELLA INCREDIBLE FAMILY!

E voi cosa ne pensate? Siete andati al cinema a vedere gli Incredibili?

Qui Sara Scrive, passo e chiudo!

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Written by

Sara

Artista. Classe 1998. La big delle sette sorelle Greffi.
○ Fondatrice del blog Sara Scrive e manager della @Scrive_Squad
○ Content creator
○ Condivido la mia passione per l'arte e tutto ciò che sembra uscito da un film