Gli spoiler sono diventati un’ossessione?

Ciao ragazzi, oggi vorrei riflettere con voi su un fenomeno che ultimamente abbiamo vissuto tantissimo: l’ossessione per gli spoiler. Tra Avengers – Endgame e l’ultima stagione del trono di spade, oltre ai numerosi post sui social che commentavano gli avvenimenti, io, ma penso anche tutti voi, siamo stati letteralmente travolti dall’ennesima ondata del dibattito sugli spoiler. C’è chi spoilera di professione e chi non è capace a tollerare nessun tipo di anticipazione, io non so voi quale tipo siate fra i due, però c’è da dire, che la questione è stata estremizzata da entrambi i lati.

Spoiler:

Anticipazione dei punti salienti della trama di un libro o di un film.

Gli spoiler appunto sono delle anticipazioni riguardo un prodotto di intrattenimento, ma rispetto la definizione del vocabolario io mi permetterei di correggerla spiegando che ormai, nell’immaginario comune, lo spoiler è un qualsiasi tipo di anticipazione.

Se devo essere sincera, io sono uno di quei tipi che non da molta importanza alle anticipazioni sulla trama per i seguenti motivi:

Un film non si guarda solo per la trama

La mia riflessione parte da un post letto su facebook: un ragazzo chiede pubblicamente se valga la pena di guardare Avengers Endgame, nonostante si conosca già la trama perchè spoilerata.

La mia risposta? Ovviamente si. Non si guarda un film solo per la trama, soprattutto perchè un film è un insieme di cose, che vanno dai costumi ai dialoghi, dagli effetti speciali all’interpretazione degli attori, che sono tutte cose che non si possono descrivere facilmente se non viste con i propri occhi.

Inoltre, cosa dovremmo fare nei confronti di tutti quei film biografici e storici? Non li dovremmo guardare solo perchè sappiamo già come andranno a finire? Il modo di ragionare “non lo guardo se conosco la conclusione” spesso influisce negativamente anche sulle sceneggiature di film con trame già note: gli autori infatti sono portati a non essere fedeli alla storia originale perchè molte persone deciderebbero di non seguire un prodotto senza colpi di scena.

Ma siamo sicuri che un film non possa emozionare anche senza colpi di scena?

Un film è godibile anche in seconda visione, i film possono essere riguardi più volte

E già questo punto dice tutto e risponde alla domanda del punto precedente. Quanti di voi hanno i dvd del loro film preferito? Che scopo hanno i dvd? Essere rivisti…e giustamente sarebbe paradossale comprare un dvd per riguardare un film se fosse oggettivo che guardare un film conoscendo la trama fosse inutile.

I numerosi adattamenti di Romeo e Giulietta, il grande Gatsby, Antonio e Cleopatra etc.. a cosa servono se è brutto riguardare una storia che già si conosce?

Lo spoiler detto a voce o letto a parole innesca un diverso tipo di percezione, che da sorpresa passa a suspense

Per spiegare questo concetto vorrei fornirvi la definizione di sorpresa e suspense del grandissimo registra e maestro di narrazione Alfred Hitchcock:

“La differenza tra suspence e sorpresa è molto semplice e ne parlo spesso. Lasciate che vi spieghi in cosa consiste.

Supponiamo che in questo momento, mentre noi stiamo parlando, c’è una bomba sotto questo tavolo. Non accade niente di speciale e tutt’a un tratto: boom, l’esplosione. Il pubblico è sorpreso. Ma prima che lo diventi gli è stata mostrata una scena del tutto normale, senza grossi impatti.

Ora, passiamo a una situazione di suspense. La bomba è sempre sotto il tavolo, ma il pubblico lo sa, probabilmente perché ha visto l’anarchico mentre la stava sistemando. Il pubblico sa che la bomba esploderà all’una esatta e sa che ora è l’una meno un quarto, perché c’è un orologio visibile nella stanza. In queste condizioni, la stessa innocua conversazione diventa tutt’a un tratto molto interessante, perché il pubblico partecipa alla scena. Gli verrebbe da avvertire i personaggi sullo schermo: ‘Non dovreste parlare di cose banali, c’è una bomba sotto il vostro tavolo e sta per esplodere!’

Nel primo caso, abbiamo offerto al pubblico quindici secondi di sorpresa al momento dell’esplosione. Nel secondo, gli offriamo quindici minuti di suspense”.

Adesso, secondo una mia ricostruzione, se sorpresa significa non sapere cosa stia per accadere e suspence invece significa sapere cosa stia per succedere ma non come e quando (in termini visivi), sono portata a pensare che lo spoiler annulli la sorpresa trasformandola in suspense.

L’emozione c’è lo stesso, ma è diversa. Questo vale almeno per me, che l’ho provato tante volte perchè non ho mai avuto problemi a conoscere la trama di un film prima di vederlo. Per esempio, quando lessi Harry Potter e i doni della morte, sapevo che SPOILER  sarebbe morto Piton, ma non sapevo come e quando (in termini cinematografici), quindi continuavo a vivere uno stato di suspense che ha reso comunque gradevole la visione del film.

Considerazioni finali

Con questo non voglio dire che guardare un film conoscendone la trama sia totalmente ok, anzi, io sono la prima che per rispetto della libertà altrui evita di fare spoiler oppure di segnalarli appropriatamente nei miei articoli in modo da non disturbare nessuno. Ma dall’altra parte, non penso che lo spoiler sia questa tragedia infinita che spinge la gente ad interrogarsi sulla legittimità di guardare un film a trama spoilerata.

Lo spoiler è entrato con forza nell’immaginario comune recente, proprio perchè è grazie all’avvento di internet, della condivisione e connessione che si è cominciato a parlare di anticipazioni indesiderate. Questa, secondo me, è una delle cause che ha contribuito a mettere l’enfasi su questo avvenimento, perchè, diventato un fenomeno collettivo, il continuo lamentarsi per gli spoiler non fa altro che aizzare la gente sia a spoilerare e sia a lamentarsi, convincendosi che il prodotto di cui si conosce la trama sia completamente rovinato.

Conclusione? L’ossessione per gli spoiler è un fenomeno collettivo di persone che si influenzano a vicenda.

Vorrei precisare che questo articolo è semplicemente un’analisi personale di questo fenomeno. L’ossessione per gli spoiler, lo si capisce già dalle parole usate, è un’estremizzazione di un avvenimento, io sono portata ad essere contro qualsiasi tipo di esagerazione e a tal proposito vi ho fornito la mia visione in merito.

Cosa ne pensate?

Qui Sara Scrive, passo e chiudo!

 

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About Sara 330 Articles
Sara. Roma. 7 sorelle. Fangirl a tempo pieno. La leggenda narra che io sappia disegnare oltre che essere pazza per i Jonas Brothers.

6 Commenti

  1. Lo spoiler è un fenomeno strano: tutti dicono di non voler sapere come va a finire un film eppure buona parte di loro cerca informazioni circa la conclusione. Io, in genere, non li cerco mai però alle volte mi è capitato di leggerli già nel titolo di qualche articolo e, secondo me, è sbagliato. Detto ciò, sono del tuo stesso parere: un film può essere bello anche in seconda o terza visione.

    • Sono d’accordo, bisogna dare a tutti la possibilità di scegliere se anticiparsi la trama o meno, ma allo stesso tempo non si può fare una tragedia infinita perchè i film sono belli a prescindere dalla trama

  2. Cara Sara mi trovo d’accordo con quanto hai detto. Non mi crea problemi sapere come va a finire un film o una serie tv anche perché oltre la trama/vicenda ritengo che ci sia molto altro da osservare. Per esempio l’ultimo episodio del Trono di Spade che ho visto il giorno dopo (di sera oltretutto), sapevo già come sarebbe andato a finire ma ti confesso che ho gustato ogni scena osservando ogni minimo particolare anche il gesto più banale o un “I love you” tra Jon e Daenerys sussurrato. Mi è anche capitato di vedere Reign in italiano e poi di riguardarlo in lingua originale e di aver apprezzato la recitazione… Comunque quello che voglio dire sembra chiaro : oltre la trama c’è molto di più almeno per me. Ciao Chiara…😘

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