“How to get away with murder” 5×09: Recensione

Salve a tutti. “How to get away with murder” è ricominciato, e con lui le nostre recensioni. Facciamo un breve riassunto delle ultime vicende, che ci hanno tenuto con il fiato sospeso.

L’ultimo episodio è stato il midseason, nel quale siamo abituati da questa serie a mille colpi di scena e ad altrettante risposte ai quesiti irrisolti delle precedenti puntate.

Nella scorsa puntata abbiamo visto: il matrimonio di Connor e Oliver, Annalise e la ricaduta nel tunnel dell’alcool, la scoperta di Nate sulla morte del padre, organizzata dall’alto con l’ausilio di una telefonata, presumibilmente di Miller. Miller e la quasi proposta di matrimonio a Bonnie, interrotta a causa del loro litigio. Poi c’è stato il raptus di Nate, che ha decretato la fine di Miller. Infine lo scoop: Gabriel Maddox è il figlio di Sam e della sua prima moglie, Vivian. Ci siamo lasciati con Frank che lo comunica ad Annalise al matrimonio.

La Keating torna a casa sconvolta per la notizia, e ci trova dentro proprio Gabriel. Ripartiamo da qui.

ATTENZIONE: SPOILER!!!

Partiamo dalla 5×09 di “How to get away with murder”. La puntata riparte dalla discussione tra Annalise e Gabriel dopo il matrimonio. Annalise è diffidente e chiede a Gabriel cosa volesse, perché ha mentito a tutti. Gabriel spiega che voleva solo sapere cosa fosse successo a Sam, suo padre. Ovviamente Annalise risponde che la verità è quella che conoscono tutti. Wes ha ucciso Sam, Sam era una cattiva persona, che ha ucciso la sua amante incinta e che ha abbandonato lui e sua madre per una donna appena conosciuta.

Nel frattempo Nate si è sbarazzato del corpo di Miller e della sua auto, Bonnie non si dà pace, soprattutto dopo aver parlato con Asher, e avergli detto come sono andate le cose, in quanto questo le espone vari dubbi e perplessità sul fatto che possa essere stato Miller a far uccidere Nate Senior.

Torniamo ad Annalise. Dopo la visita di Gabriel, pensa al suo matrimonio con Sam, e ai momenti più difficili vissuti dalla coppia. Così assistiamo ai flashback di Annalise e Sam, dopo tornati dall’ospedale, dopo la perdita del bambino. Annalise visibilmente depressa, ferita per la perdita del bimbo, per l’incidente e per il cesareo.

Sono scene molto forti e toccanti, per me che sono madre particolarmente. Assistiamo ad Annalise che si toglie il latte ed è costretta a buttarlo, distrutta dal dolore. Menzione d’onore a Viola Davis per l’interpretazione. Spesso ci si dimentica di quanto sia straordinaria come attrice, ma anche ad “How to get away with murder”, per la scelta di tematiche sempre molto forti affrontate con la giusta sensibilità, nonostante la nota trash che caratterizza principalmente la serie.

Annalise, devastata per la perdita del suo bambino

Frank con un senso di colpa enorme, e Sam che, invece di stare vicino a sua moglie nel momento più difficile della sua vita, contatta la ex moglie e cerca di vedere il figlio, ormai grande, abbandonato anni prima. Dopo vari tentativi senza risposta, va a trovare Vivian a casa sua. Viene cacciato da sua madre, ma riesce ugualmente a vedere Sam.

Sam ridà il pallone al piccolo Gabriel

Annalise chiede a Bonnie di aiutarla con i documenti per adottare Wes. La Keating sta cercando di colmare il vuoto lasciato dal bimbo perso con quello che ha perso sua madre. Purtroppo l’adozione non va a buon fine, e Annalise tenta il suicidio.

Nel frattempo Sam torna a casa, e Frank gli fa una bella romanzina: sa che è andato da Vivian, che ha cercato di contattarla più volte e ha trovato le sue mail, quindi gli dice di piantarla di fare l’idiota cercando di rimpiazzare il bimbo che ha perso con quello che ha abbandonato, e di tornare da sua moglie.

Infine abbiamo un salto temporale ai giorni nostri. La nostra adorata Eve va a trovare Annalise, e le consegna la vecchia mail che Frank aveva trovato di Sam che contattava Vivian, e le alleggerisce il cuore, dicendole che lui non la ha mai meritata.

Eve consegna la mail di Sam ad Annalise. La prova del contatto con Vivian

Considerazioni finali: la 5×09 di “How to get away with murder”, essendo ambientata subito dopo il matrimonio, è ancora in fase di transizione. Non tutti i protagonisti conoscono ancora cosa sia successo a Miller. Annalise cerca ancora di capire perché Gabriel si sia avvicinato tanto, allo stesso tempo teme che la verità verrà a galla a forza di scavare, nonostante il sacrificio di Wes. La parte dei flashback è stata senza dubbio la parte migliore della puntata, in cui Viola Davis ha dato il meglio di sé come attrice drammatica (non dimentichiamoci che ha vinto un premio Oscar). Le scene sono state toccanti e commoventi, e ho odiato Sam ancora più di prima, se mai fosse stato possibile. Il mio voto per questa puntata è: 8.

E voi, siete d’accordo con me? Fatemelo sapere nei commenti, o sulle nostre pagine social. Se vi siete persi la recensione della puntata precedente, potete trovarla QUI. Noi ci diamo appuntamento alla prossima puntata.

A presto, Luana_scrive.

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Luana
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Ciao a tutti, mi chiamo Luana, ho 27 anni e sono una grande appassionata di film e serie tv. Mi piace leggere e andare al cinema, e guardo serie tv da quando avevo 8 anni.

2 Commenti

  1. Si, sono completamente d’accordo, anche se odio i momenti di transizione. La parte dei flashback è stata senza dubbio la parte migliore della puntata come dici tu. E Sam devo ancora trovare qualcuno che non lo odi

    • I momenti di transizione nei film e nelle serie di solito sono noiosi e pieni di tensione, ma bisogna riconoscere che in questo caso sono stati capaci di smezzarla grazie ai flashback di Annalise, ed è per questo anche che ho dato un voto alto alla puntata

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