How to get away with murder 5×06 (we can find him): Recensione

Ciao a tutti. Riprendiamo con la recensione della puntata 5×06 di How to get away with murder: “we can find him”. Ci avviciniamo al mid-season, e come questa serie ormai ci insegna da cinque stagioni, le domande a questo punto tendono ad aumentare. A questo punto della stagione How to get away with murder tende a darci qualche dato in più sugli interrogativi in sospeso, e infatti nella puntata precedente vediamo Bonnie andare con Miller a casa di Julie per avere spiegazioni.

A questo punto procediamo a parlare della puntata.

Attenzione: SPOILER!!!!

La 5×06  di How to get away with murder riparte da una piccola scena al matrimonio, per poi passare subito a Bonnie che entra a casa della sorella Julie per chiedere spiegazioni per il bimbo, scoprendo in quel momento che sua sorella ha una bambina di 10 anni. Bonnie a quel punto decide di restare per qualche giorno a casa della sorella, cercando il momento più opportuno per affrontare la questione. Quando lo trova, Julie le dice che il padre la costrinse a prendere il bambino, e che dopo qualche giorno lo vendette a degli sconosciuti.

Nate senior è in attesa del trasferimento in istituto psichiatrico, ma la cosa si sta rilevando molto più lunga del dovuto, a causa del fatto che non ci sono camere libere, e lui si trova in fondo alla lista d’attesa. Nate lo comunica al padre, dicendogli che chiederà un favore al governatore Miller per trovare un modo per scavalcare la lista.

Nate comunica a suo padre che ci vorrà un po’ di tempo per il trasferimento.

Annalise incontra la governatrice, con la quale non scorre buon sangue, sia a causa delle parole dette da Annalise nella conferenza stampa, sia per via della class-action, motivo di ostacolo per la carriera politica della governatrice.

La Birckhead tenta di fare un accordo con Annalise con una proposta di legge che avrebbe lo scopo di dare una equa difesa a tutti i detenuti dello Stato. La Keating è tentata, ma deve decidere se rescindere il contratto con Caplan&Gold sia una mossa saggia da fare. La governatrice le dà un ultimatum di due giorni per esaminare la proposta e prendere una decisione, pretendendo da lei la massima discrezione.

La notizia però ha subito un fuggi fuggi dagli uffici del governatore e arriva immediatamente al direttore di Caplan&Gold. La temporanea assenza di Annalise, viene colmata da Tegan che mette subito il team a lavoro su un caso di truffa per pillole dimagranti, mettendolo a capo di Laurel.

Nel frattempo sono arrivate in città le madri di Connor e Oliver. La madre di Connor è la classica mamma-amica, troppo permissiva e disponibile, amichevole con tutti e fortemente imbarazzante; la madre di Oliver è invece molto più severa, sopporta a stento l’atteggiamento amichevole della madre di Connor ed è estremamente diffidente nei suoi confronti, lo reputa responsabile del fatto che il figlio voglia un matrimonio in piccolo invece del suo sogno di sempre da bambino, inoltre Oliver, che la chiamava tutti i giorni, improvvisamente smise, e la madre attribuisce a Connor anche questa colpa.

la madre di Oliver

 

Frank fa sempre il suo lavoro da mastino, destreggiandosi tra sorvegliare Gabriel Maddox, che da questo momento fa anche Laurel, a controllare Julie per conto di Annalise. Così Julie, appena esce di casa per andare alle riunioni per i tossicodipendenti, non sa che in mezzo a quelle persone c’è anche Frank, che registra l’intero monologo della sorella di Bonnie.

Julie parla di ciò che ha fatto al figlio di Bonnie, mentre Frank la registra

Il presidente di C&G ha esaminato il progetto equa difesa e trova subito un difetto. I compensi sono provvigionati sugli esiti favorevoli quadrimestrali, che vengono immediatamente congelati in caso di stallo o fallimento dei sondaggi a riguardo. Annalise non è propensa a questo fatto, ma dà comunque retta al presidente e chiama la governatrice, facendole notare che ha bisogno di un compenso fisso per portare avanti il progetto, e chiede inotre la grazia per Nate senior.

Connor parla con Oliver riguardo a sua madre, gli dice che non può farsi comandare da lei in tutto e che deve farsi valere nei suoi confronti, che l’unico motivo per cui non lo fa è perché non vuole ferirla o darle dispiaceri, e che è giunto il momento per lui di comunicarle che è sieropositivo.

Uno dei motivi per amare How to get away with murder, a parer mio, è proprio questo: nonostante sia una serie trash, e talvolta surreale (muoiono più persone in questa serie che in un’epidemia di peste bubbonica), è una serie che affronta anche tematiche forti, quella dell’omosessualità, delle discriminazioni razziali, delle violenze sessuali e psicologiche, dell’alcolismo, dell’abbandono, della perdita, e in questo caso l’HIV, vivere da sieropositivo, affrontare l’argomento con i propri cari, soffrire per loro, amare nonostante tutto.

Oliver confessa alla madre che è sieropositivo.

Torniamo a Bonnie. Frank fa sentire la registrazione a Bonnie. Mentre Julie era alla riunione per i tossici Bonnie aveva trovato in casa una pistola non registrata, e la usa per chiedere le reali spiegazioni su suo figlio a Julie. Questa le racconta che per far sfuggire il piccolo alle grinfie del padre lo ha ucciso, seppellendolo vivo nei dintorni di una casa, in cui un anno dopo venne arrestata per violazione di domicilio.

Julie dice a Bonnie che ha ucciso suo figlio

Nel frattempo Miller riesce a trovare un posto in una clinica psichiatrica per Nate senior, e Annalise è intenzionata a rifiutare la proposta della governatrice in quanto non si fida di lei, così si reca di persona nel suo ufficio. La governatrice le comunica che hanno dato la grazia a Nate senior, che basterà che Annalise firmi il contratto per averla, così accetta.

Nate comunica al padre che presto verrà trasferito, e Nate senior gli dice che vuole mandare una lettera ai parenti dell’uomo che ha ucciso per espiare le sue colpe. Mentre la scrive le guardie arrivano per trasferirlo, ma qualcosa va storto.

Nate senior è morto.

CONCLUSIONI: la 5×06 di How to get away with murder si è focalizzata principalmente su due aspetti secondo me, uno è il razzismo e la sete di potere. Scendere a compromessi con il nemico per non perdere la propria faccia, andando contro i propri principi pur di non perdere i consensi dell’opinione pubblica. Questo è l’esempio immorale dato dalla governatrice. Il secondo aspetto, che ho trovato positivo e ne ho parlato prima, è stato il messaggio d’amore di Connor verso Oliver, spingendolo ad affrontare la propria paura, e quello di sua madre, che nonostante sia severa e forte, ama suo figlio più di qualsiasi cosa, e accetta un dolore come quello di sapere che la persona più importante della sua vita è sieropositiva, e per lui partecipa anche a quella trashata dell’addio al celibato organizzato da Asher e Michaela. Voto della puntata: 7,5.

Se vi è piaciuta la mia recensione, ma vi siete persi quella della puntata precedente di How to get away with murder, potete trovarla cliccando QUI.

Fatemi sapere che ne pensate della puntata lasciandomi dei commenti qui sotto o sui nostri profili social.

A presto, Luana_scrive.

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Luana
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Ciao a tutti, mi chiamo Luana, ho 27 anni e sono una grande appassionata di film e serie tv. Mi piace leggere e andare al cinema, e guardo serie tv da quando avevo 8 anni.

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