Fiona è davvero il nuovo Frank? – Shameless, recensione 9×08

Finalmente, dopo più di un mese di pausa, è tornato in onda sugli schermi americani Shameless, giunto ormai alla fine della sua nona stagione (con i sette episodi che, come ci ricorda Emmy Rossum, saranno gli ultimi per il suo personaggio).

Ad accoglierci in casa Gallagher è Lip, che come di consueto si lamenta per la nostra assenza e ci ricorda cosa ci siamo persi nelle puntate precedenti.

Mentre i Gallavich sono felici (e soprattutto insieme) in prigione, Frank ha intrapreso una relazione con una terapeuta con evidenti squilibri -insomma proprio il suo tipo! Fiona, che si era invece scordata dell’entrata in carcere del fratello a causa delle scoperte fatte sul conto del suo fidanzato, ha deciso di vendere la sua quota su un immobile per saldare i suoi debiti. Lip ha cominciato ad uscire con la cognata di Brad, il suo datore di lavoro; novità in amore anche per Carl, che da poco si frequenta con la figlia di un ex militare, che spera di riuscire a farlo entrare a West Point. Ultimi, ma non per importanza, ci sono Kev e V: davanti al rifiuto della donna di avere un altro bambino, infatti, la coppia ha deciso di compilare le pratiche per adottarne uno. Cosa sarà successo nella 9×08? Vediamolo insieme.

La puntata si apre con una Fiona evidentemente devastata, che ruba dell’alcol da Frank prima di infilarsi in stato catatonico, sotto la doccia. È subito chiaro che la maggiore dei Gallagher non se la sta passando bene in questo periodo e la cosa si fa più chiara man mano che l’episodio va avanti: dopo aver scoperto che Max l’ha fregata, facendole vendere a venticinquemila dollari un immobile dal valore decisamente superiore, fa infatti una scenata davanti a tutti i clienti di Patsy, raccogliendo le gomme appiccicate sotto i tavoli e sfidandoli ad indovinare il loro numero, mettendo in palio una confezione di birre.

Non se la passa tanto meglio Debbie, che nel frattempo deve fare i conti con le bollette non pagate dalla sorella. A casa Gallagher infatti hanno tagliato luce, acqua e tv via cavo.

La piccola della famiglia si prende tutte le responsabilità del caso, girando per tutti gli uffici e usando il metodo Gallagher e cioè inventare una storia strappa lacrime per riuscire a pagare meno soldi.

Ingrid, la nuova fidanzata di Frank, decide di fargli una sorpresa: gli svela infatti che ha fatto congelare i suoi ovuli, nella speranza di poter avere, un giorno, dei figli e chiedendo a lui di donare il suo seme. Lui acconsente, salvo poi scoprire che, a causa dei farmaci antirigetto che sta assumendo, che i suoi spermatozoi non sono adatti a fecondare gli ovuli della donna.

Carl e la sua nuova ragazza, nel frattempo, trovano un modo fantasioso per ingannare il tempo: rubano infatti dei monopattini elettrici appartenenti alla comunità, con lo scopo di affittarli facendosi pagare. Scoprono inoltre che, se si effettua una ricarica, si viene pagati tra i cinque e i venti dollari e decidono di raccogliere tutti quelli che riescono a trovare allo scopo di guadagnarci sopra.

Kev e V si recano nell’ufficio dove dovrebbero conoscere il loro nuovo figlio adottivo: si tratta di un ragazzo di dodici anni di nome Santiago, che non conosce una sola parola d’inglese escluso l’inno nazionale, che canterà poi all’Alibi facendo commuovere tutti.

Dentro il bar fa anche qualche tiro a baseball con Kev, che dimostra subito di esserglisi già affezionato.

La coppia si mette dunque alla ricerca di qualcuno che possa fare da intermediario, per cercare di scoprire cosa piace al ragazzo.

La fidanzata di Lip intanto è decisa a tutti i costi a trovargli un appartamento. Dopo uno strano giro in un moderno appartamento con un agente immobiliare a dir poco particolare, i due decidono che l’idea migliore è trasformare in una stanza il seminterrato di casa Gallagher. Fanno quindi un giro turistico dell’abitazione, dove lei fa notare le abitudini di condivisione dei Gallagher (che vanno dalla spugna del bagno alla biancheria).

Mentre Carl è impegnato nel ricaricare i monopattini, Frank convince la dipendente del centro nel quale si è recato con Ingrid a dargli tempo per un altro campione e, tornato a casa, scommette cento dollari con il figlio per ingannarlo e utilizzare il suo sperma per la donna. L’espediente funziona e i due scoprono che molto probabilmente diventeranno genitori.

A metà pomeriggio vediamo Fiona intenta a comprare dell’alcol, delle sigarette e un gratta e vinci che condividerà poi con una senzatetto mentre con una bomboletta è intenta a riempire di insulti il cartello pubblicitario di Max.

Un evento molto significativo per il suo personaggio si verifica nelle ultime scene della puntata, nelle quali la vediamo seduta all’Alibi. Lì viene raggiunta da Frank, che le dice che è seduta sul suo sgabello. Questa scena ha fatto riflettere parecchi spettatori: alla luce di quello che ha detto Emmy sul non voler fare ritorno nei panni di Fiona in un’eventuale decima stagione, è davvero possibile che gli autori abbiano deciso di rendere il suo personaggio il nuovo Frank? Quel Frank che fin dalle prime puntate Fiona ha detestato (pur volendogli in fondo bene) per la sua dipendenza da alcol e in generale per il suo comportamento? Che la Gallagher abbia toccato il fondo lo abbiamo già capito dalle ultime puntate prima del midseason, quando ha investito una macchina e ha cominciato ad urlare come un’ossessa nel bel mezzo della notte. Ad essere sinceri, questa svolta del personaggio non mi entusiasma per nulla. Che i produttori fossero a corto di idee lo si vedeva già dalla piega che avevano assunto le ultime stagioni, con comportamenti che andavano del tutto contro la loro natura, ma spingersi fino a questo punto? Spingersi fino a questo punto, sapendo che per Fiona non ci sarà nessuna possibilità di redenzione se non questi sei episodi? Mi chiedo quindi se l’idea non sia quindi quella di eliminare del tutto il personaggio nel finale di stagione, per concludere definitivamente la sua storia (anche se non ne sono del tutto convinta, visto che i produttori hanno affermato di voler riprendere Emmy nella serie, qualora lei volesse tornare). Quali sono le altre possibilità? Che, come suo fratello Ian, anche lei vada in prigione? Oppure che, come i fan più affezionati sperano, possa finalmente avere il suo finale felice con Jimmy/Steve lontano dal Southside di Chicago? Voi cosa ne pensate?

Carl & Lip

Due personaggi che mi hanno lasciata un po’ meh in questa puntata sono stati Carl e Lip. Le loro storyline facevano soltanto da contorno e servivano da “filler” per le altre scene: anche senza la loro presenza, la puntata sarebbe andata avanti benissimo. Sono stata l’unica a chiedersi che fine abbia fatto Liam per tutto l’episodio, visto che nessuno lo ha anche solo lontanamente menzionato?

Frank, essendo Frank, mi ha fatto ridere per tutta la durata dell’episodio. Non smetterò mai di dire che William H. Macy lo interpreta da Dio. Forse è anche a causa dell’attore che, nonostante tutte le bastonate che questo personaggio mi ha dato in questi anni, non riesco a detestarlo del tutto. Voglio dire, Frank è meschino, manipolatore, ha avuto/ha un serio problema di dipendenza, ma c’è qualcosa in lui che è semplicemente… geniale. In lui rivedo tanto di Lip e, se è vero che senza il suo personaggio non ci sarebbe stata la serie, una parte di me non riesce a fare a meno di chiedersi quale sarebbe stata la sua storia se la vita gli avesse offerto possibilità diverse. Qualcun altro la pensa come me?

Ho voluto lasciare tra gli ultimi un personaggio che, a me come a moltissimi altri fan della serie, negli ultimi anni era diventato quasi insopportabile: Debbie. L’abbiamo vista nelle prime stagioni, piccola e dolcissima e l’abbiamo vista da adolescente,, mentre faceva cosa assurde come stuprare un ragazzo per rimanere incinta, dimostrandosi poi un personaggio molto immaturo e, a tratti, fastidioso. In questa puntata però, credo sia stata uno dei personaggi migliori. È come se, con il passaggio del testimone da Frank a Fiona, anche il ruolo di adulta responsabile che Fiona aveva sia inevitabilmente passato di mano, almeno in parte, a lei. Si è occupata delle bollette, chiamando uffici, utilizzando il metodo Gallagher, mettendo lei per tutti i soldi ottenuti facendo un lavoro sfiancante, ma onesto. Considerando il suo personaggio, questa sua piccola storyline è stata per me molto significativa per il suo personaggio.

Finalmente, la piccola Debbie sta crescendo.

Ultimi, ma non per importanza (di nuovo), ci sono Kev e V. Li ho inseriti alla fine per un motivo particolare: negli ultimi minuti della puntata infatti, all’Alibi si intavola una discussione seria: Santiago infatti è un immigrato, il cui padre si trova in centro di reclusione e che al suo arrivo negli Stati Uniti è stato separato dalla sorella. Il bar si divide quindi in chi sostiene che in quanto immigrato debba tornare al suo paese e chi, come Fiona, afferma invece che ha già sofferto abbastanza a causa della separazione dalla sua famiglia. Questa scena mi ha colpito per tanti motivi, ma più di tutti perché, nella sua semplicità, Shameless è riuscita a trattare di un tema che in questi giorni ha un’importanza fondamentale, in America, ma anche in Italia. In un momento delicato come quello che il Messico sta vivendo a causa di Trump è più importante che mai trattare questi temi. Trattare questi temi e mostrare come il “clandestino” può essere chiunque, anche un bambino, un bambino che per arrivare fino a lì è stato costretto a sopportare sofferenze indicibili, prima tra tutte l’essere separato dalla famiglia. Penso che sia una delle cose che mi ha fatto ricordare una cosa importantissima: Shameless insegna. A modo suo, certo e soltanto se si è in grado di guardare oltre quel muro fatto di sesso, alcol, droga e comportamenti sbagliati. Perché Shameless ci insegna e ci ricorda che siamo umani.

E a voi com’è sembrata questa puntata? Che ne avete pensato di Fiona, Debbie e Santiago? Qual è stato il personaggio che vi è piaciuto di più? Fatemelo sapere con un commento!

 

 

A prestissimo con il nuovo episodio!

-Alice

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About Alice 7 Articles
Alice, 17 anni. Serie tv dipendente e topo da biblioteca. Solitamente mi faccio riconoscere perché mi dispero ad alta voce per le mie (tante) OTP non canon. La legenda narra che nel tempo libero io frequenti il liceo scientifico, dorma e stia con la mia gatta.

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