COME VORRESTI TRASCORRERE LA VIGILIA DELLA TUA MORTE?

La commossa recensione di Game of Thrones, episodio 2, ultima stagione.

COME VORRESTI TRASCORRERE LA VIGILIA DELLA TUA MORTE?

Potresti trascorrerla sugli spalti gelidi di Winterfell, cercando invano di scaldarti con un otre di vino speziato.

Al culmine di un’esistenza sfregiata, non giungerà tuttavia alcun conforto, non dal liquore in ogni caso; piuttosto,  anche se solo per un momento, dalla visita fugace di una giovane amica, infinitamente più vecchia dei suoi anni.

COME VORRESTI TRASCORRERE LA VIGILIA DELLA TUA MORTE?

Consapevole delle tue limitazioni, potresti decidere di affidare la spada dei tuoi avi nelle mani di un cavaliere decaduto e risorto, il cui padre ha fatto di te l’uomo che sei oggi; quindi ritirarti nel talamo a godere del calore della tua famiglia un’ultima volta.

COME VORRESTI TRASCORRERE LA VIGILIA DELLA TUA MORTE?

Potresti promettere alla donna amata di ricondurla un giorno al sole delle natali latitudini esotiche; un voto improbabile, che nondimeno scalda il cuore anche nelle gelide lande del Nord.

COME VORRESTI TRASCORRERE LA VIGILIA DELLA TUA MORTE?

Assaporando per la prima volta qualcosa di cui hai a lungo sentito parlare, e in cuor tuo sognato, seppur in gran segreto; giacché gli innumerevoli volti indossati non hanno cancellato la tua prima autentica natura, quella che ti differenzia, ci differenzia tutti, dall’orrore notturno al di là delle mura.

COME VORRESTI TRASCORRERE LA VIGILIA DELLA TUA MORTE?

Rivelando una scomoda verità custodita per anni e di recente venuta alla luce; incurante delle conseguenze hai scelto di dar voce alla coscienza, ligio al codice d’onore del mentore che ti ha cresciuto. Il suo spirito aleggia in queste cripte. Ne percepisci l’orgoglio? Noi sì, perché il Nord non dimentica.

COME VORRESTI TRASCORRERE LA VIGILIA DELLA TUA MORTE?

In silenzioso conciliabolo con colui insieme al quale hai attraversato più di un inferno; entrambi ne siete emersi marchiati a fuoco e mutilati, ma infinitamente più forti. E nobili: adesso le vostre mani si sfiorano…se solo ci fosse un domani.

COME VORRESTI TRASCORRERE LA VIGILIA DELLA TUA MORTE?

Tracannando un corno di birra, mentre corteggi goffamente una donna irraggiungibile.
Ella appartiene a un altro: un sodalizio d’anime, evidente anche alla tua sensibilità primitiva, soprattutto nel momento in cui lui la nomina cavaliere.
E’ un rituale improvvisato e frettoloso, ma trascende nel sacro.
Nella stanza di pietra, appena riscaldata dalle fiamme nel caminetto, ognuno ne avverte la potenza. Il nano, per una volta chiude la bocca; l’anziano uomo di mare ha gli occhi lucidi; assisti muto, rinunciando in via definitiva a ogni velleità di seduzione.

Poi lo scudiero intona una mesta ballata.

Parla di una fanciulla.
E di rimpianto.

In sella a creature morte dagli zoccoli forcuti, l’Inverno è finalmente giunto.

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