American Hustle: David O.Russell tra storia vera e film

American Hustle: l’apparenza inganna

American Hustle è un film del 2013, il regista è David O.Russell e il cast vede ancora una volta protagonisti Bradley Cooper, Jennifer Lawrence, Robert De Niro ma si aggiungono alla lista anche altri nomi del cinema americano: parliamo di Christian Bale ed Amy Adams. Il film è ispirato ad una storia vera: stiamo parlando dell’operazione Abscam, messa in atto verso la fine degli anni 70 dall’Fbi per combattere la corruzione e la mafia all’interno del Congresso degli Stati Uniti d’America e di altre organizzazioni governative. La pellicola viene girata a Boston, New York e nello stato del Massachusetts. Le riprese sono state interrotte solo nel periodo dell’attentato alla maratona di Boston. Protagonisti sono Bale e Adams, due truffatori di nome Irving e Sydney che collaborano con un agente dell’Fbi, vale a dire Richie Di Maso alias Bradley Cooper. La collaborazione dovrebbe aiutare le forze federali ad arrestare mafiosi, politici corrotti, alte cariche dello Stato americano. Spuntano tra questi personaggi anche la moglie di Irving interpretata dalla Lawrence, una donna un po’ annoiata che pensa solo al denaro del marito e Carmine Polito, sindaco di uno stato del New Jersey che è tra i più grandi mafiosi della lista dell’Fbi.

Ci sono molti tradimenti, colpi di scena, interessi in gioco e manipolazioni, ognuno guarda ai propri interessi, ciò che all’inizio è affidabile, alla fine del film non lo è più.  Guardare per credere. Ci si può affidare davvero a due truffatori che collaborano con l’Fbi per arrestare politici corrotti e anch’essi truffatori dello Stato e della società? Scena dopo scena ci si accorge che ogni personaggio non è ciò che appare. O meglio, non è ciò che vorrebbe dalla vita e David O.Russell lo mette in risalto e fa trasparire dalla sicurezza che alcuni personaggi ostentano , una certa fragilità e debolezza .All’inizio il film sembra lento ma poi, verso la fine, acquista velocità, suspence, emozione, svela segreti e la trama si colora di colpi si scena davvero unici. Peccato però che il film ,nonostante le candidature agli Oscar 2014, non abbia ricevuto alcun premio. Compensano però le tre nomination ai Golden Globe. La regia di O. Russell è ancora una volta ricca di sfumature, volti interessanti, particolari ben definiti: basti pensare ai riccioli di Cooper,  alle scollature di Amy Adams e alle pretese di una Lawrence diversa dal solito, non sempre al centro della scena ma comunque decisa a far colpo.

 

Una storia vera

Negli anni 70 del novecento, l’operazione dell’Fbi nei confronti del Congresso degli Stati Uniti d’America diede i suoi frutti e riuscì ad arrestare persone che manipolavano a loro piacimento altre persone. Mafia e corruzione si insinuavano continuamente nei luoghi che avrebbero dovuto rappresentare una sicurezza per la gente e invece ogni giorno il potere, i soldi e la criminalità diventavano un hobby, un desiderio senza fine e un pericolo per la Nazione. David O.Russell non ha messo in risalto l’operazione solo per dare un tocco realistico al film e per raccontare qualcosa di vero ma soprattutto per dimostrare come i rapporti tra le persone in questo oscuro mondo della corruzione siano costantemente messi alla prova, variabili e portati avanti con molta cautela e attenzione quasi fossero destinati alla realizzazione di una nobile e attenta causa o alla produzione di un qualche prodotto.

Christian Bale, Amy Adams e Bradley Cooper

Nominato agli Oscar come miglior regista, una cosa è certa: O. Russell meritava di essere premiato per una pellicola dalla trama vera e avvincente.

 

 

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