American Crime Story (prima e seconda stagione)- Recensione

American Crime Story è una serie tv antologica statunitense diretta da Ryan Murphy, conosciuto maggiormente dal grande pubblico per aver ideato Glee e American Horror Story. Ogni stagione narra le vicende di un caso di cronaca nera avvenuto realmente negli Stati Uniti. La prima stagione è incentrata sul caso O.J. Simpson, mentre la seconda racconta dell’omicidio di Gianni Versace da parte del serial killer Andrew Cunanan. Entrambe le stagioni hanno riscontrato in America un grande successo sia da parte del pubblico che della critica. Hanno ricevuto infatti numerosi premi agli Emmy e ai Golden Globes.

PRIMA STAGIONE: IL CASO O.J. SIMPSON

La prima stagione è composta da 10 episodi, si concentra sulla figura di O.J. Simpson e sul delitto dell’ex moglie e del compagno di quest’ultima. La stagione, infatti, parte dall’omicidio della donna e segue in maniera lineare il lungo processo che vide scontrarsi in tribunale accusa e difesa. Questo caso mediatico è forse il più famoso nella storia degli Stati Uniti e fu seguito da milioni di persone in tutta l’America, proprio grazie ai processi che venivano trasmessi in tv. Nella serie ci viene proposto anche il particolare periodo sociale che stavano vivendo gli Stati Uniti nella metà degli anni novanta, con frequenti episodi di razzismo da parte delle forze dell’ordine verso le persone di colore. E proprio da questo fatto partirà la difesa, intenta a screditare una ad una le prove schiaccianti in mano all’accusa, facendo credere che O.J. Simpson sia stato in realtà incastrato.

La trama segue un ritmo incessante, facendoci stare fino all’ultima puntata con il fiato sul collo per scoprire l’esito del processo. In questo modo è impossibile annoiarsi. Ci troveremo a simpatizzare e soffrire con Marcia e Chris e allo stesso tempo ad odiare i metodi subdoli di Cochran.

Il cast è stato scelto a regola d’arte e le somiglianze con gli originali sono impressionanti. La regia coinvolge gli spettatori con movimenti di macchina veloci che fanno salire la tensione nelle aule di tribunale.

Che dire, questa prima stagione è un vero e proprio capolavoro, non riesco a trovare dei difetti. Voto 10/10.

‘Il caso O.J. Simpson’ ha sbancato ai premi Emmy e Golden Globes aggiudicandosi vari riconoscimenti come:

  • Premio alla miglior miniserie
  • Premio al miglior attore protagonista in una miniserie o film a Courtney B.Vance
  • Premio alla miglior attrice protagonista in una miniserie o film a Sarah Paulson
  • Premio al miglior attore non protagonista in una miniserie o film a Sterling K.Brown
  • Premio per la miglior sceneggiatura di una miniserie
  • Premio per il miglior casting per una miniserie
  • Premio per il miglior montaggio video di una miniserie

 

SECONDA STAGIONE: L’ASSASSINIO DI GIANNI VERSACE

La seconda stagione è composta da 9 episodi e vede come argomento principale l’omicidio dello stilista italiano Gianni Versace avvenuto davanti alla sua villa a Miami beach. La storia è raccontata dal punto di vista del suo assassino Andrew Cunanan, già ricercato dalla polizia per aver commesso altri quattro omicidi.

A differenza della prima stagione, la trama parte con l’omicidio di Versace per poi andare a ritroso mediante l’uso di flashback nella vita di Cunanan, fino alla sua infanzia. Nell’ultima puntata la narrazione ritornerà nel presente, al giorno dell’assassinio di Gianni Versace. Anche qui la scelta degli attori è perfetta e tutti fanno un ottimo lavoro. Édgar Ramírez è identico al Gianni Versace originale, Penélope Cruz è molto convincente nei panni di Donatella Versace, ma quello che colpisce di più è proprio Darren Criss che interpreta questo serial killer particolarmente eccentrico alla perfezione, facendoci capire quanto fosse disturbato.

La fotografia è molto particolare, con questi colori caldi e accesi che rendono le ambientazioni, soprattutto quella della città di Miami, suggestive. Ho apprezzato anche le scelte sulla colonna sonora.

Se proprio devo trovare dei difetti direi che l’uso dei troppi flashback può risultare confusionario a lungo andare. Inoltre mi sarebbe piaciuto vedere un po’ di più i fratelli Versace. Comunque anche questa seconda stagione rimane un ottimo prodotto. Voto 9/10.

Recentemente è stata premiata agli Emmy per la miglior miniserie del 2018 e per il miglior attore protagonista di una miniserie (Darren Criss).

Vi ricordo che entrambe le stagioni sono su Netflix, quindi non avete scuse per non recuperarle!

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About Noemi 11 Articles
Sono Noemi, una studentessa universitaria di 21 anni. Amo gli animali, viaggiare e scoprire nuove culture. Due delle mie più grandi passioni sono quelle del cinema e della letteratura, proprio per questo mi piacerebbe condividerle con voi.

2 Commenti

    • Sono contenta che ti sia piaciuta, hai preferito la prima o la seconda stagione? Per quanto riguarda altre serie tv simili io ti consiglio ‘the Alienist’ che trovi sempre su Netflix.

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